Incontri è una rassegna laboratorio, organizzata dall’Associazione Culturale Scaramouche, e prevede la formazione e il coinvolgimento dei giovani e non solo, attraverso l’organizzazione di stages sull’arte dell’attore dalla recitazione alla realizzazione di elementi scenici e scenografici, alla musica delle tradizioni campane fino alla realizzazione di spettacoli teatrali presentati al pubblico, cercando di raggiungere in tal modo un duplice obiettivo, avvicinarli all’arte praticandola oppure guardandola.

Il viaggio ha avuto inizio con l’organizzazione del laboratorio teatrale "1° Incontro a Teatro" realizzato dal 23 al 31 Ottobre 2006 e conclusosi con la presentazione dello spettacolo "Una Notte al buio" il 4 e 5 Novembre 2006 presso l’associazione culturale Bianca d’Aponte di Aversa. La seconda tappa del viaggio ha avuto inizio con l’organizzazione del laboratorio teatrale "2° Incontro a Teatro" realizzato nei fine settimana dal 17 al 19 e dal 24 al 26 Novembre 2006, e conclusosi con la presentazione dello spettacolo "Shakespeare Welcome to school" il 13 Dicembre 2006 a "Caivano Arte" per la manifestazione a favore di Telethon e il 17 Dicembre 2006 alla manifestazione organizzata da Art. 21 per la rassegna verso il Natale 2006. Terza tappa del percorso "Incontri" è stato l’evento "Incontriamo le maschere, El Churame che parla" stage organizzato nella frazione di Casanova di Carinola comune di Carinola (Caserta) sulla costruzione della maschera in cuoio col maestro veneziano Renzo Sindoca dal 1 al 3 Dicembre 2006. Infine la quarta ed ultima tappa ha avuto inizio con l’organizzazione del laboratorio teatrale "3° Incontro a Teatro" realizzato dal 4 al 24 Dicembre e che si conlcuderà con la messa in scena dello spettacolo la storia di Pippo il buono ad Aversa l’8 e il 9 Gennaio 2007 inserito nella rassegna Natale ad Aversa 2006. Pippo il Buono nasce da un adattamento teatrale del film "State buoni se potete" scritto e diretto da Luigi Magni nel 1983 ispirato alla vita di San Filippo Neri e che annovera nel suo cast nomi di primo ordine quali Jonny Dorelli nel ruolo di protagonista, Philippe Leroy, Renzo Montagnani e che vanta due David di Donatello di cui uno per le musiche originali di Angelo Branduardi. Un piccolo capolavoro, caro a quel pubblico di cinefili che ne hanno saputo apprezzare l’intensità. Il lavoro tratta la vita di San Filippo Neri, o "Pippo il buono" come era affettuosamente chiamato dai suoi contemporanei, dedito ad assistere bambini abbandonati nella Roma del ‘500, piena di nobili corrotti e popolani turbolenti, e sempre in lotta con le varie incarnazioni del demonio. Ma San Filippo non perde mai la sua serenità e la sua bonomia, neanche quando ha a che fare con congiure e briganti. In un tempo in cui il teatro tende a far economia di se stesso riducendosi a teatro di narrazione per uno o massimo due interpreti e le grandi produzioni tendono a proporre i soliti consolidati “nomi”, il neonato gruppo Scaramouche tenta una sfida anacronistica: riabilitare la macchina teatrale in tutta la sua magia fatta di scenografie e costumi e soprattutto celebrando l’arte corale portando in scena 40 attori – cantanti – ballerini di età compresa tra i 6 e i 40 anni. Gruppo neonato lo Scaramouche ma solo anagraficamente, i suoi fondatori, infatti, militano da sempre tra le tavole di legno, ciascuno con competenze, percorsi ed esperienze diverse che adesso confluiscono tutte nella volontà di celebrare il Teatro nelle sue svariate, multiformi, complesse sfaccettature. “La storia di Pippo il Buono” non è nuova alle scene aversane. Già dieci anni fa Giovanni Granatina e Carmen Pommella ne hanno curato la messa in scena riscuotendo un notevole successo di pubblico che ai tempi consentì di devolvere un milione e mezzo di lire in beneficenza. Questo spettacolo giunge a conclusione del progetto “Incontri” che ha preso il via il 23 Ottobre articolandosi in diversi incontri d’arte teatrale e nella messa in scena di alcuni spettacoli firmati dal gruppo Scaramouche. Martina Fontana