Mercoledì 18 dicembre è nata ad Aversa la prima Camera amministrativa e del diritto comunitario, istituita da venti avvocati, tutti specialisti del settore, i fondatori sono: Luigi M. D’Angiolella, Fabrizio Perla, Egidio Lamberti, Eduardo Romano, Alessandro Romano, Francesco Caianiello, Claudio Maria Lamberti, Flavio Brusciano, Giuseppe Costanzo, Vittorio Scaringia, Alberto De Chiara,
Nicolina Improda, Luciano Costanzo, Eduardo Margarita, Manuela Nugnes, Arturo Massimo, Elena del Prete, Nunzia Zampella e Giuseppe Criscuolo. Il primo Consiglio Direttivo è composto da Luigi M. D’Angiolella (Presidente), Fabrizio Perla (Vice Presidente), Egidio Lamberti, Manuela Nugnes (Segretario) e Giuseppe Costanzo (Tesoriere). L’istituzione del Tribunale di Aversa, ha portato dunque quale ulteriore elemento di novità, accanto a quelle tradizionali civili e penali e giuslavoristiche, anche la prima Camera Amministrativa e del diritto comunitario. Fanno sapere i promotori: “Posta la evidente circostanza per cui la giurisdizione del Tribunale Amministrativo Regionale è la sede naturale – sino ad oggi – degli avvocati amministrativisti, la creazione di una Camera Amministrativa e del diritto comunitario, non necessariamente riferita al T.A.R. risponde alla esigenza di affrontare in maniera nuova e diversa la tematica dei rapporti con la Pubblica Amministrazione anche in rapporto alla valorizzazione della giurisdizione del Giudice ordinario, atteso che sempre più spesso viene in rilievo la tutela dei diritti soggettivi e costituzionalmente protetti (diritto alla salute connesso alla tematiche sull’inquinamento) sia alla giurisdizione della Corte di Giustizia Europea, sia infine, ma non meno importante, la Corte Europea dei Diritti dell’uomo che sta diventando giudice di ultima istanza per moltissime tematiche. Accanto alle attività classiche di ogni associazione forense tese allo sviluppo e la formazione professionale degli avvocati, il programma della neonata Camera è anche quello di divenire elemento di crescita delle future classi dirigenti e di pungolo delle istituzioni e delle imprese, nell’ottica di un necessario riscatto del territorio campano, ambizione arricchita dalla solidarietà generazionale degli associati, e in diretto rapporto con le istituzione comunitarie e internazionali”.
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