(dal quindicinale Nero Su Bianco del 16 luglio) Nel sedile di San Luigi si gioca a carte. Incredibile ma vero. Transitando in quei luoghi, chiunque potrà osservare che nel pomeriggio alcuni anziani si intrattengono sotto i portici dello storico monumento. Non ci sarebbe nulla di strano se non il fatto che per accedere ai portici c’è un cancello, sino a qualche settimana fa chiuso da un catenaccio, che forse è stato manomesso.

Ma con l’autorizzazione di chi? Forse il Comune ha rilasciato il permesso a qualcuno? Se così non dovesse essere, il fatto è grave, e non ce ne vogliano gli anziani signori. Ma lo sarebbe ancora di più se esistesse un’autorizzazione. Infatti, durante la seconda edizione di Aversa città d’arte “La Signora degli anelli” il Sedile fu, su permesso comunale, uno dei punti di informazione e di ritrovo per le visite guidate. Per l’occasione, e siamo al giugno del 2004, le volontarie dell’omonima associazione, provvidero in collaborazione con il Consorzio Geo Eco, a ripulire il sito dall’immondizia, dalle sterpaglie e dal terriccio. Ma fu fatto ancora di più. Un gruppo di dottoresse, laureate in scienza e conservazione dei beni culturali, proposero ai cittadini attraverso una petizione, un progetto, secondo il quale lo stesso sito, una volta recuperato, potesse divenire un ufficio di Accoglienza turistica. Un’idea di recupero che piacque a tantissimi aversani, visto che furono raccolte oltre 1500 firme in appena una giornata, comprese quelle di diversi consiglieri comunali ed assessori dell’attuale amministrazione. Il progetto con relativa petizione fu protocollato ed inviato al Comune. In realtà il sindaco Ciaramella accolse con entusiasmo la proposta, anche se la burocrazia ha rallentato tutto. Ora la notizia dell’impropria invasione.

Giuseppe Lettieri