La politica di Aversa non ha quel portamento nazionale che dovrebbe confare alla città normanna, ed in questi giorni stiamo osservando un dato interessante che ha rischiato di mandare a casa qualche mese prima l’attuale Amministrazione comunale, un fatto che i leader della Cdl dovrebbero chiarire con l’On. Gianfranco Rotondi, leader nazionale della Nuova Democrazia Cristiana. L’ennesima crisi che ha interessato il già drammatico contesto locale è stata creata da Armando Lama Consigliere Nazionale del partito di Rotondi, che sostiene o meglio sosteneva la giunta di Ciaramella con due consiglieri, cosa che ha fruttato al suo partito due assessori.

Lama rivendicava (non sappiamo se a torto a ragione), la nomina di persone a lui vicine nel cda del Consorzio per lo smaltimento rifiuti Geoeco, ma a prescindere da questo, c’è da notare che rispetto alle questioni poste da Lama il comportamento dei partiti a livello locale è come al solito sbilenco. Armando Lama si qualifica come consigliere nazionale della Nuova Dc, bene, ed allora chi deve rispondergli dev’essere qualcuno che negli altri partiti abbia una qualifica di pari livello. La questione dev’essere portata in alto, chi ha chiesto all’On. Rotondi conto della grave spaccatura che è stata creata ad Aversa, oppure nella Cdl aversana nessuno è in grado di chiamare a Roma e porre la questione? Potrebbe anche darsi che ai vertici nazionali nulla interessi della questione aversana, perché i “politici” aversani a Roma non sono considerati, e forse è questo il dramma. Fatto sta che la Nuova Dc ad Aversa prende posizione con un consigliere nazionale e gli altri? Intanto nell’area centrista qualcuno sta lavorando ad un aggregazione di centro per le prossime comunali, sulla quale dovrebbero confluire: Udc, Italia di Mezzo e Margherita.

Salvatore Pizzo