Babbo Natale ad Aversa arriva con tre mesi di anticipo ed è prodigo di regali per il Barletta. L’evento si realizza al Rinascita e ad indossare la barba bianca sono tre calciatori normanni che mettono nella sacca degli avversari pugliesi tre chicche che non si possono rifiutare. Si spiega soprattutto così il pareggio tra i padroni di casa e il biancorossi,
che per la rivalità maturata negli ultimi anni dovrebbero essere la vittima preferita dell’Aversa ma che invece ieri non lo erano affatto. Ad indossare la casacca rossa e la barba bianca sono stati nel giro di mezz’ora di pura follia calcistica rispettivamente, Campanella, Sarli e Coquin. Il primo, all’esordio dal primo minuto al posto di Parisi, ha letteralmente regalato con una scriteriata azione personale il gol del vantaggio del Barletta. Si era al ’14 e il giovane stopper, si è lanciato palla al piede in una discesa senza nessun senso calcistico, col risultato di perdere la palla, favorendo il lancio in profondità di Carrozza per Simoncelli, che solo davanti a Pettinari ha segnato il più facile dei gol. Non contenti di ciò gli aversani hanno continuato a sperperare regali. I panni di Santa Claus li ha indossati al ’31 Sarli (ancora una partita negativa per il bomber), che ha pensato bene di colpire il portiere avversario Di Masi battendogli addosso un calcio di rigore, nato per un assurdo pugno in area di Carrozza (giustamente espulso) a Ciminari, su cross da angolo di Chietti, quando la difesa del Barletta aveva già liberato. L’ultimo, il più grande souvenir, lo ha confezionato al ’44 Coquin, che dopo un’azione travolgente sulla destra che ha portato al pareggio di Arini, si è fatto prendere da un raptus, insultando i suoi tifosi e costringendo l’arbitro, regolamento alla mano, ad espellerlo, riportando in parità numerica le squadre, nel momento migliore del’Aversa che poteva sfruttare il raggiunto pareggio giocando per tutto il secondo tempo in undici contro dieci. Così non è stato e alla fine di una scialba partita il risultato di 1-1 maturato al termine del primo tempo è diventato il giusto finale. L’Aversa dopo la scoppola di domenica scorsa col Gela si è ripresenta per la seconda partita casalinga consecutiva con la novità Campanella al centro della difesa, che consente il ritorno al centro del campo di Arini in coppia con Mariniello, che tanta buona impressione avevano destato nelle prime uscite stagionali. In attacco ancora panchina per Perna e meritata conferma del giovane Prisco al fianco di Sarli. Il Barletta dal canto suo si schiera con un aggressivo 4-3-3, che vede in prima linea la punta Cagginalli supportato a destra dal promettentissimo Simoncelli e a sinistra dall’ultimo arrivato Fanasca. In cronaca va registrato oltre ai tre episodi decisivi raccontati sopra, il palo colpito al ’30 dall’aversano Mariniello con un tiro al fulmicotone che balla sulla linea ed esce incredibilmente fuori. Per il resto la partita dopo i fuochi d’artificio del primo tempo, si mantiene su un costante equilibro, spegnendosi completamente nella ripresa dove a farla da padrona, almeno per l’Aversa è una inspiegabile stanchezza e una preoccupante evoluzione di gioco che si evidenzia con lanci della difesa a cercare la spizzata di Prisco, sperando che nascano mischie da cui trovare il gol della vittoria. Troppo poco per meritarsi di vincere una partita, che invece viene giustamente consegnata agli archivi con un pareggio, salutato dai fischi dei tifosi di casa, insoddisfatti evidentemente di un punto raccolto nelle due partite casalinghe.

Nicola di Santo

Aversa Normanna – Barletta 1-1

AVERSA – BARLETTA          1 -1
AVERSA (4-4-2):
Pettinari; Ciminari (1’ st Pistillo), Campanella, Di Girolamo, Bertoncini; Coquin, Mariniello, Arini, Chietti (31’ st Longo); Prisco, Sarli (18’ st Perna). A disp: Del Giudice, Parisi, Massimo, Tovalieri. All.: Sergio. 
BARLETTA (4-4-1-1): Di Masi; Cutrupi, Marchetti, Sportillo, Legittimo; Simoncelli (37’ st Manganaro), Menicozzo, Muwana, Fanasca (24’ st Shiba); Carozza; Caggianelli (35’ pt Romeo). A disp: Bersellini, Moring, Rescio, Bendjema. All. Sciannimanico.
ARBITRO: Aureliano di Bologna.
RETI: 13’ pt Simoncelli (B); 43’ pt Arini (A)
Espulso Carozza al 30’ pt per comportamento scorretto in area. Espulso Coquin al 43’ per comportamento sleale. Espulso al 46’ st Cutrupi per fallo da dietro. NOTE: 1400 spettatori, circa 120 da Barletta. Al 33’ pt Sarli sbaglia un calcio di rigore, parato. Ammoniti: legittimo (B). Angoli 5-1 per l’Aversa. Recupero: pt 4’; st 3’.

  Catanzaro 13
  Gela 13
  Juve Stabia 10
  Cisco Roma 10
  Cassino 10
     Monopoli 10
Brindisi Brindisi 9
  Siracusa 9
9    Aversa Normanna 6
10  Barletta Barletta 5
11    Scafatese 5
12    Melfi 5
13    Manfredonia 4
14    Vico Equense 4
15    Igea Virtus 3
16    Vibonese 2
17    Noicattaro 0
18    Isola Liri 0

Prossimo turno

Scafatese Aversa Normanna :
Barletta Cisco Roma :
Cassino Melfi :
Catanzaro Vico Equense :
Igea Virtus Isola Liri :
Manfredonia Noicattaro :
Monopoli Brindisi :
Siracusa Gela :
Vibonese Juve Stabia


Risultati

Aversa – Barletta
1 – 1
Brindisi – Scafatese
1 – 1
Gela – Monopoli
1 – 0
Igea Virtus – Vibonese
0 – 0
Isola Liri – Cassino
0 – 2
Juve Stabia – Manfredonia
4 – 0
Melfi – Siracusa
3 – 0
Noicattaro – Catanzaro
1 – 4
V. Equense – Cisco Roma
0 – 0