La pista ciclabile della città sarebbe un rischio per ciclisti e pedoni. A lanciare l’allarme è l’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada che punta il dito, in maniera particolare, sulle condizioni di impercorribilità del tratto di pista che va dalla Parrocchia di San Giuseppe Operaio a via Di Giacomo. Insieme ad altre condizioni di pericolo presenti sulle strade di Aversa quello della pericolosità

dell’unica pista ciclabile cittadina è “dice Biagio Ciaramella rappresentante dell’Aifvs per Aversa e agro – è un dato di fatto che abbiamo già segnalato a chi sarebbe deputato ad intervenire senza ottenere risposte. Senza voler sottolineare la pericolosità degli attraversamenti che devono percorrere i ciclisti nei tratti in cui la pista incrocia la strada utilizzata del transito veicolare che ricorda Ciaramella- sono sprovvisti della necessaria segnalazione semaforica, dobbiamo mettere in evidenza il rischio che corrono i ciclisti nel tratto di pista compreso fra la parrocchia di San Giuseppe Operaio e via Di Giacomo. In quel tratto -continua- la pista è piena di buche e per grande parte è praticamente scomparsa, trasformandosi in un viottolo di campagna che non è facile né sicuro da percorrere sia in bicicletta sia a piedi. Infatti, considerando che la pista ciclabile è affiancata da una percorso pedonale, in quel particolare tratto i ciclisti, nel rispetto del noto detto “morte tua, vita mia” preferiscono utilizzare la zona destinata ai pedoni mettendone a rischio l’incolumità. “Una scelta che non può essere accettata dell’Aifvs, perché la nostra associazione mira a tutelare la sicurezza di tutti coloro che utilizzano la strada”, conclude Ciaramella sollecitando l’intervento dell’Amministrazione.

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Di red