A poche ore dallo sciopero generale della scuola italiana, che giovedì ha portato a Roma migliaia di manifestanti. Il presidente del Consiglio Berlusconi ha detto "Andremo avanti ma con più calma", non si capisce però se si riferisce al decreto convertito in legge mercoledì, che taglia 87 mila400 docenti e 44mila 500 amministrativi nei vari ordini di scuola, reintroducendo il maestro unico alle elementari, oppure al decreto ancora in itinere relativo ai fondi per l’Università. Tuttavia è da considerare che dopo il crescere delle proteste, si è visto un Berlusconi estremamente cambiato se è arrivato, per ora, ad annunciare un congelamento della riforma Gelmini sulla scuola. Intanto nelle procure stanno arrivando numerose denunce della Digos contro l’occupazione delle scuole e le manifestazioni non autorizzate (sa.pi.).