Una nuova accusa per disastro ambientale è stata notificata al boss del Clan dei Casalesi Francesco Bidognetti, alias “Cicciotto e Mezzanotte”, che si trova nel carcere di Parma. Secondo gli inquirenti, tra la fine degli anni ’80 e la metà dei ’90, organizzando il ciclo illegale di smaltimento dei rifiuti, prevalentemente provenienti dal Nord Italia avrebbe provocato l’avvelenamento di una falda acquifera sotto delle

discariche a Giugliano, in località Scafarea, di proprietà di Cipriano Chianese, anche lui destinatario dell’ordinanza e già in carcere. Intanto oggi (lunedì) è cominciato a Napoli il processo per diffamazione e minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti dei boss Francesco Bidognetti e Antonio Iovine, procedimento in cui sono imputati con altri capi d’accusa gli avvocati Michele Santonastaso e Carmine D’Aniello. La vicenda è relativa alle presunte minacce ricevute da alcuni operatori della comunicazione. giudici hanno respinto la richiesta della difesa di unificare il procedimento con quello in corso a Roma nel quale le parti offese sono il giudice Raffaele Cantone ed il procuratore aggiunto Federico Cafiero de Raho. Il pm Antonello Ardituro ha citato come testimoni, tra gli altri, il direttore di Repubblica, Ezio Mauro, quello dell’Espresso, Bruno Manfellotto, quello del Mattino, Virman Cusenza, il giornalista Fabio Fazio, l’ex presidente della Camera, Fausto Bertinotti, e il parlamentare del PD Walter Veltroni. La prossima udienza si terrà il 4 marzo.

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Di red