Luigi Bisignani, uomo d’affari ed ex giornalista dell’Ansa, già condannato nell’ambito del processo Enimont, recentemente arrestato su richiesta della Procura di Napoli è indagato anche in un inchiesta, ancora allo stato embrionale relativa al Clan dei Casalesi. Lo si apprende dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta dei Pm Woodcock e Curcio. Nelle indagini sulla P4 che
riguardano Bisignani è stato interrogato, come persona informata dei fatti, un avvocato di Aversa Patrizio Della Volpe, è un conoscente di Enrico La Monica carabiniere che attualmente si trova in Senegal, anche lui destinatario di un ordine d’arresto, il legale parlando con gli inquirenti ha riferito circostanze che riguardano anche il parlamentare del Pdl Alfonso Papa, anche lui destinatario di una richiesta d’arresto. Ecco cosa ha detto della Volpe: “La Monica informò Papa che l’onorevole Cosentino era destinatario di una indagine dal parte della Procura di Napoli. Questo perché Papa ambiva a fare il salto di qualità in politica. Mi ricordo perfettamente – dice ancora della Volpe – che La Monica mi diceva che Papa era particolarmente interessato a conoscere procedimenti penali riguardanti l’onorevole Verdini, Bertolaso, la Cricca, il G8 e la P3”. Nell’inchiesta napoletana sulla cosiddetta P4 spuntano anche i nomi del deputato frignanese Italo Bocchino e di Valter Lavitola, aversano editore de “L’Avanti”. Secondo Bisignani, il parlamentare di Fli gli avrebbe rivelato l’esistenza di indagini a carico di Papa, invece nell’ufficio di Lavitola è stato trovato il curriculum di La Monica che aveva l’ambizione di entrare nei servizi segreti.