“Con la guerra in testa” è la storia divertente, dai risvolti anche drammatici, di quattro piccoli amici e delle loro scorribande nata dall’inventiva di Anna Bruno. L’autrice, maestra e madre sempre attenta alle problematiche infantili e adolescenziali dei ragazzi di oggi, ha raccontato nel suo romanzo come la guerra vista da lontano, ma sentita costantemente, può diventare un mito per alcuni bambini.
È il caso di Francesco, Massimiliano, Carlo e Roberto, che mettono su una banda votata appunto alla guerra e, perfettamente calati nel ruolo, trasformano i loro nomi per renderli più da battaglia e sentirsi più simili ai marine, loro miti. I quattro diventano così: Frank, Max, Charlie e Bob. “Quarant’anni in quattro – si legge – amano definirsi “i Forty” nel tentativo di gonfiare il loro striminzito numero e sottintendendo, oltre agli anni, il fatto di essere anche “forti”. Mettere su una banda e armarsi non basta: il senso della guerra è agire per arrivare a una vittoria contro un nemico e la vittoria si assapora solo guardando in faccia il proprio avversario sconfitto. Gli altri bambini vivono altri tipi di guerre, quelle dei videogiochi e non sentono la presenza di bande rivali. I Forty organizzano vere e proprie rappresaglie, per provocare scontri. La sete di combattimento trova appagamento quando i quattro incontrano due ragazzi di colore immigrati clandestinamente. Ma questi ragazzi portano negli occhi il terrore e i patimenti per aver vissuto una guerra vera. L’autrice ha deciso di devolvere i proventi ricavati dalla vendita del libro appena arrivato in libreria grazie all’ Albus Edizioni, casa editrice di Caivano, il costo è di 10 euro che andranno in beneficenza a “Save the Children”. Il testo sarà presentato anche a Civitavecchia al Festival del libro organizzato dalla Prospettivaeditrice e patrocinato anche dalla rivista Prospektiva, che si terrà dal 22 al 28 ottobre.