Camorra e rifiuti, le Fiamme Gialle hanno arrestato otto persone, di cui due sono agli arresti domiciliari, ciò è avvenuto nell’ambito di un’inchiesta sulle infiltrazioni camorristiche nella società mista Eco4, che si occupa della raccolta di rifiuti in 18 comuni della zona Domitiana, tra gli arrestati c’è anche Claudio Di Biasio, sub commissario per l’emergenza rifiuti in Campania diretto collaboratore del supercommissario Guido Bertolaso.

Le accuse principali contestate riguardano una truffa ai danni dello Stato e l’aver agevolato gli interessi patrimoniali di due clan, quello dei Casalesi e quello dei La Torre di Mondragone. I provvedimenti sono stati emessi su richiesta dei Pm della Dda di Napoli, Raffaele Cantone e Alessandro Milita. Tra i destinatari i fratelli Sergio e Michele Orsi, amministratori della Eco4 e ritenuti gli organizzatori principali della truffa, si tratta di imprenditori che in passato sono stati iscritti anche ai Ds. Agli arresti domiciliari è finito Giuseppe Diana, titolare di diverse società che operano nel settore della commercializzazione del gas, ritenuto in rapporti con il clan La Torre, grazie al quale avrebbe agito in regime di sostanziale monopolio. Diana nel maggio scorso fu coinvolto nell’inchiesta relativa tentativo di scalata della Lazio da parte dei Casalesi, inchiesta in cui è indagato anche l’ex calciatore Giorgio Chinaglia. La truffa contestata agli indagati sarebbe stata realizzata in parte con false fatturazioni messe in atto per creare fittizie situazioni debitorie del consorzio Ce4. Gli inquirenti hanno accertato anche l’esistenza di società fittizie, la vendita simulata di azioni, una serie di irregolarità per eludere l’eventuale diniego della certificazione antimafia, la stipula di plurime alienazioni di azioni per un corrispettivo di 9.100.000 euro. Truffa aggravata è l’accusa contestata a Giuseppe Valente e Claudio Di Biasio, rispettivamente presidente e direttore del consorzio Ce4. De Biasio al Commissariato di governo per l’emergenza rifiuti svolgeva un ruolo fondamentale, una situazione stigmatizzata dal procuratore aggiunto Franco Roberti, coordinatore della Dda di Napoli, che ha parlato di "commistione tra controllori e controllati". Ad alcuni indagati sono stati sequestrati anche immobili. Secondo gli inquirenti ci sarebbe stato un patto tra gli amministratori della Eco4 e la Camorra, alla quale veniva versata una tangente periodica di 15mila euro mensili per poter svolgere l’attività nel territorio controllato dal clan. Praticamente enti pubblici che pagavano la Camorra per poter svolgere la loro funzione.

Questo l’elenco completo degli otto arrestati: Sergio e Michele Orsi, Augusto La Torre, Giuseppe Fragnoli, Giacomo Fragnoli, Vincenzo Filoso, Gennaro Sorrentino, Giuseppe Filoso, Giuseppe Diana e Gennaro Fiorentino,

Di red