Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento di cinque consigli comunali per infiltrazione mafiose, tra questi due sono nel nostro territorio:Casal di Principe e Casapesenna, gli altri sono Castelvolturno, Bagaladi (Reggio Calabria) e Mileto (Vibo Valentia). Dal 1991, infatti, è la terza volta che il comune di Casal di Principe viene commissariato per infiltrazioni mafiose. Il primo scioglimento fu disposto a seguito della retata, che le forze dell’ordine portarono a termine il 13 dicembre del 1990, a casa dell’allora assessore comunale Gaetano Corvino.

Nel 1996 l’altro caso, quando Giorgio Napolitano era Ministro dell’Interno, lo scioglimento fu ordinato dopo l’operazione “Spartacus” che portò all’arresto di ben 157 affiliati ai Casalesi. Il sindaco era Vincenzo Corvino arrestato nel novembre 2011 con l’accusa di aver fiancheggiato l’ex primula rossa Antonio Iovine. A Casapesenna, l’ex primo cittadino Fortunato Zagaria è stato accusato di violenza aggravata con finalità mafiosa perpetrata ai danni del sindaco uscente Giovanni Zara. In entrambi i comuni erano fissate le elezioni comunali, ma per effetto delle norme che regolano la gestione dei comuni sciolti per infiltrazioni le elezioni non potranno avere luogo.


Di red