Questa mattina Nicola Panaro ha iniziato a collaborare con la giustizia, e la magistratura per evitare che il boss ci ripensi, ha messo in sicurezza la sua famiglia che viveva a San Cipriano d’Aversa.
I parenti di quello che fu uno dei latitanti più pericolosi d’Italia, sono stati così prelevati dalla Dia, dalla sua abitazione di via Leoncavallo a San Cipriano d’Aversa alle prime ore dell’alba. Inizia in questo modo il pentimento del braccio destro di Nicola Schiavone, catturato a Lusciano nel 2010 e condannato due mesi fa, dai giudici del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, a 30 anni per l’omicidio di Giuseppe Gagliardi. L’ex boss potrebbe svelare particolari importanti sugli affari del clan, e sugli appalti dell’Area Pip a Lusciano e dell’area Ex Texas di Aversa.
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