Il Consorzio Agrario di Parma, prendendo spunto dalla posizione della Coldiretti, è pronto a mettersi attorno ad un tavolo per far sì che alla assegnazione del contingente di "Parmigiano" destinato ai poveri con bando pubblico del ministero dell’ Agricoltura tramite l’ Agea (ex Aima) possa recare un beneficio anche alle aziende produttrici, che rappresentano l’anello finanziariamente più debole della filiera.Lo ha detto Fabio Massimo Cantarelli (nella foto sopra), presidente della importante istituzione fulcro della food valley italiana. La decisione del Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia di destinare 100.000 forme di Parmigiano Raggiano, che tanti consensi ha raccolto, prende origine dalla normativa comunitaria che prevede la distribuzione gratuita alle persone indigenti di derrate alimentari provenienti dalle scorte d’intervento dell’Unione Europea o dall’impiego di equivalenti monetari. A tal fine ogni anno all’Italia viene assegnato generalmente un ammontare di risorse fisico-finanziarie pari a 60-70 milioni di euro, suddiviso nei settori cerealicolo, risicolo, saccarifero e lattiero-caseario. “Quello del Ministro Zaia deve essere considerata una operazione di straordinaria amministrazione e va coltivata per trarne esperienze positive. E’ una ottima opportunità di partecipazione alla vendita senza intermediari posto che il Bando, di prossima pubblicazione, di AGEA (ex AIMA) non dovrebbe prevedere particolari limitazioni d’accesso. Intravedo una opportunità eccezionale di partecipazione dei piccoli produttori attraverso, ad esempio, la costituzione di associazioni temporanee di impresa (ATI). E’ per questa ragione che, al Ministro e all’AGEA, chiediamo di consentire l’accesso al bando anche a queste particolari tipologie di raggruppamento di impresa che, peraltro, sono frequentemente utilizzate per la conduzione di progetti finanziati dalla Unione Europea. Il Consorzio Agrario di Parma dal canto suo, metterà a disposizione i suoi impianti di confezionamento, di stagionatura, di logistica e se necessario anche il servizio di assistenza legale e amministrativa, schierandosi come sempre al fianco degli agricoltori. Quella che si prospetta oggi è una occasione di collaudo di aggregazione dell’offerta senza rischi di impresa.”