cantoneIl presidente dell’autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, rispondendo alla domanda di uno studente nel corso di un incontro che si è svolto all’Università Federico II, ha dichiarato: «Sarò il primo ad andare a votare, ma non lo farò con il cuore e l’entusiasmo di quando avevo 18-20 anni o di quando sentivo che il voto poteva assecondare una speranza».

Il capo dell’Anac, evidenziando che il «livello di entusiasmo di una campagna elettorale è collegato all’offerta dei programmi», ha affermato che «ci sono cose che si fanno per dovere e altre per piacere. Sarebbe bello – ha aggiunto – andare a votare per piacere ed è meno bello votare quando sai che è solo un dovere civico».

 

Il magistrato inoltre, si è detto «turbato» dal fatto che «in questa campagna elettorale nessuno dei candidati abbia precisato che cosa voglia fare per la nostra regione in cui ci sono problemi gravissimi».

Poi ha concluso dicendo: «la società civile faccia la sua parte, perché se gli impresentabili ricevono un plebiscito allora significa che c’è qualcosa che non va nel corto circuito società civile-politica».

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