"Il futuro in un incontro" è il titolo del volume che presentato venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli. Il libro racconta il progetto Jonathan – Indesit Company. Si tratta di un’iniziativa nata nel 1998 dalla sinergia tra l’Associazione Jonathan Onlus e la multinazionale di Fabriano.

Il progetto è finalizzato a consentire a giovani provenienti da ituazioni sociali disagiate, colpiti da misure cautelari, di sperimentare modelli di reinserimento volti all’apprendimento un "mestiere": il mondo del lavoro come seconda opportunità per un pieno reinserimento nella società. Il progetto Jonathan – Indesit Company è nato nel nostro territorio, negli stabilimenti del nostro territorio, quelli di Carinaro e Teverola con la collaborazione del Ministero di Grazia e Giustizia, e nel 2004 si è esteso all’area marchigiana coinvolgendo lo stabilimento di Melano di Fabriano, con il patrocinio del Ministero del Lavoro all’interno del progetto Sud-Nord-Sud. Il progetto ha consentito, in questi anni, ad oltre 50 ragazzi provenienti da zone metropolitane del sud Italia ad alto degrado sociale un pieno reintegro nella collettività. Al progetto si è aggiunta nel 2006 anche Fiat Auto, accogliendo alcuni ragazzi presso lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. Fanno sapere i vertici della multinazionale: “L’impegno di Indesit Company per il sociale è da sempre uno dei capisaldi dell’Azienda che ha fatto proprio il messaggio gia espresso nel 1967 da Aristide Merloni, padre del fondatore e attuale Presidente di Indesit Company Vittorio Merloni, secondo cui in ogni iniziativa industriale non c’è valore del successo economico se non c’è anche l’impegno nel progresso sociale". Nel corso del 2006 l’Azienda ha aderito al Global Compact, si è aggiudicata la prima edizione del Premio Etica & Impresa per le migliori pratiche di responsabilità sociale ed è stata delle pochissime aziende italiane ad essere selezionata a livello mondiale tra le Società quotate più rispettose della responsabilità sociale. Sarebbe auspicabile che la prossima iniziativa che riguarda questo progetto si svolgerebbe nella sede di Confindustria ad Aversa, che è territorialmente pù affine ai siti produttivi di Carinaro e Teverola. (nella foto Vittorio Merloni)

Di red