Carte truccate per nascondere le responsabilità di una delle cosiddette morti bianche, il decesso di un operaio mentre lavorava in una discarica nei pressi di Genova. Gli inquirenti liguri, coordinati dal Pm Francesco Pinto, lo ipotizzano dopo aver controllato l carte di una ditta di trivellazioni di Teverola. Tutto riguarda la morte di Nino Cassola dipendente della ditta Asja Ambiente di Torino,
l’operaio è rimasto soffocato lo scorso 2 ottobre nel pozzo della discarica di Scarpino, a Genova, dove si stavano eseguendo le trivellazioni nei cumuli di immondizia alla ricerca di biogas. Un appalto affidato alla ditta piemontese e subappaltato alla ditta campana. Le attenzioni della Procura di Genova si sono concentrate sul piano della sicurezza del cantiere.

Di sp