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Nel nostro territorio sono quindici i beni confiscati alla camorra che adesso sono usati per scopi sociali, ne parlerà oggi (venerdì) a Napoli il Ministro degli Interni Riccardo Maroni, illustrando ‘Programma operativo nazionale per la sicurezza del Mezzogiorno’, che prevede finanziamenti europei per 1 miliardo e 225 milioni di euro destinati alle regioni dell”Obiettivo 1 (Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia, Basilicata e Puglia). "Con questi fondi – ha spiegato il questore di Napoli, Santi Giuffrè – sono stati finanziati una serie di progetti tra cui la ristrutturazione e l’ammodernamento delle sale operative delle forze dell’ordine dotate ora di moderni sistemi di collegamento interforze, ‘cablati’ con ponti radio e fibre ottiche", come la sala operativa di Giugliano che comprende 8 comuni dell’hinterland attiva dallo scorso gennaio. Con questi fondi dovrebbe essere ristrutturata anche la villa che fu di Walter Schiavone, fratello del capo del Clan dei Casalesi Francesco detto ‘Sandokan’, che diventerà un centro di riabilitazione per giovani con handicap. Sempre oggi (venerdì), alla presenza di Maroni, l’Unione Industriali di Napoli firmerà un protocollo d’intesa per la gestione delle aziende confiscate alla Camorra per assicurare la prosecuzione delle attività per il mantenimento dei posti di lavoro. Il protocollo sarà firmato nella la sede degli industriali di Napoli dal presidente Giovanni Lettieri; dal Prefetto, Alessandro Pansa; dal Procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso; dal Procuratore generale presso la Corte d’appello, Vincenzo Galgano; dal Questore Santi Giuffre’; dal presidente del Tribunale di Napoli, Carlo Alemi; dal comandante provinciale dei Carabinieri, Salvatore Sauco; dal Procuratore della Repubblica, Giandomenico Lepore e dal comandante provinciale della Guardia di finanza, Giovanni Mainolfi

Di red