Una 35enne residente a Frattamaggiore, sarebbe stata infettata dal virus dell’Aviaria. Da quanto emerso la donna è stata ricoverata in un primo momento presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Frattaminore.

Dopo gli accertamenti e la successiva diagnosi sarebbe stata, trasferita prima all’Ascalesi e poi all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove sarebbe tutt’ora assistita in gravi condizioni. I genitori degli alunni di alcuni istituti scolastici di Frattamaggiore, sono stati chiamati per sottoporre gli alunni a diversi controlli di prevenzione.

Il virus H5N1 e H7N9, comunemente chiamata Aviaria, preoccupa per il numero elevato di decessi causato negli anni in numerose Nazioni. In molti pazienti le patologie causate da questi virus, ancora in fase di studio, hanno un decorso aggressivo, con un peggioramento rapido e un alto tasso di mortalità. L’Influenza aviaria è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici, con sintomi che possono essere inapparenti o lievi, oppure gravi e sistemici con interessamento degli apparati respiratorio, digerente e nervoso. Il virus può trasmettersi agli umani, come è stato definitivamente dimostrato a partire dal 1997. In Italia la variante del virus isolata in passato è del tipo (LPAI) a bassa patogenicità.

L’Organizzazione mondiale per la sanità attualmente indica al personale sanitario di prendere come riferimento un periodo di incubazione di 7 giorni per gli studi epidemiologici e il monitoraggio dei contatti avuti dai pazienti. Una caratteristica comune a molti pazienti è lo sviluppo di disturbi delle basse vie respiratorie già nelle prime fasi della malattia, sulla base dei dati finora raccolti si evince che i problemi respiratori si sviluppano circa cinque giorni dopo la comparsa dei primi sintomi.

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