Agli oltre 14 miliardi di euro bruciati dal crack Parmalat non si aggiungeranno i quasi 33 milioni di euro crediti vantati dal colosso bancario americano Citibank, l’istituto di credito statunitense aveva intentato una causa civile contro Parmalat Finanziaria, chiedendo che le venissero riconosciuti per l’esattezza 32 milioni 905mila euro, ma il collegio giudicante presieduto dal magistrato Nicola Sinisi, con
a latere Giuseppe Concioni e Giampaolo Fabbrizzi, non solo ha bocciato la richiesta, ma ha condannato Citibank al pagamento di 35mila 360euro di spese legali. Se la richiesta della banca americana fosse stata accolta i 33 milioni richiesti, l’ingente somma sarebbe stata versata solo in parte e non in contanti ma in azioni della nuova Parmalat, secondo i termini previsti dal concordato preventivo varato per rimettere in sesto la multinazionale. Sempre per quanto riguarda Parmalat Finanziaria, nei giorni scorsi, è andata meglio al fondo statunitense Life Investors Insurance Company of America, che dagli stessi giudici si è visto riconoscere un credito di 2milioni 242mila euro, lo stesso per Parma riscossione, che ha ottenuto il riconoscimento di 317mila euro relative a tasse non pagate dalla Hit, una delle società della galassia Parmatour.

Di s.p.