Da questa mattina i Carabinieri di Aversa, stanno eseguendo nove ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della DDA partenopea, nei confronti di altrettanti affiliati al clan “dei Casalesi – fazione Bidognetti”, ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione.
Dall’indagine è emersa la commissione di numerose estorsioni ai danni di commercianti ed imprenditori dell’Aversano, costretti a versare, in occasione delle canoniche festività, denaro ed altre utilità.
Tra gli arrestati anche i fratelli Di Cicco, che negli anni ’80 erano stati vicini alla Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo e che ora agivano a Lusciano con il benestare di Francesco Bidognetti detto “Cicciot’ ‘e mezzanotte”.
Giuseppe Di Cicco, detto Peppe ‘e Cecce, 66 anni, è padre di Luigi autore, insieme a Michele Cucuzza, del libro “Gramigna”, diventato poi un film prodotto dalla “KlanMovie Production”, ispirato proprio dalla vita del giovane figlio del boss in perenne fuga dalla camorra.
In manette anche suo zio Luciano Di Cicco, l’esattore su sedia a rotelle, che fu già arrestato nel gennaio 2014 nell’ambito di un’altra operazione finalizzata alla lotta alle estorsioni camorristiche ai danni dei commercianti.
“Gramigna”: il film su Luigi Di Cicco, il figlio del boss che ha deciso di vivere onestamente
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