Alfonso Perrone, noto alle cronache come "O’ Pazzo", ritenuto il capo della colonna modenese del Clan dei Casalesi, qualche anno fa ha scritto una al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Ministro dell’Interno e al Questore di Modena. “Premetto che in passato ho avuto dei problemi con la Giustizia, imputato di avere messo in atto delle estorsioni”, diceva il boss ritenendo le accuse a suo carico “cose del tutto infondate e non veritiere”.
Dalla sua casa di Nonantola (Modena) si lamentava dei continui controlli a suo carico: “Non vi è giorno in cui non venga sottoposto a fermi, perquisizioni personali e veicolari”, si definiva “un cittadino onesto, dedito al lavoro e che sa stare lontano dai guai”, al capo dello Stato chiedeva “di continuare la retta via, in pace e senza il terrore di essere oltraggiato e male trattato dalla polizia”.