Le dichiarazioni entusiastiche delle autorità istituzionali presenti al taglio del nastro riportate dai mezzi d’informazione lasciano perplessi. Perché se è vero che noi, come gli organi istituzionali, esultiamo ed è giusto esultare per l’attivazione al Moscati di un nuovo importante, fondamentale servizio, che è anche l’unico del genere nell’azienda sanitaria, è anche vero che le stesse autorità istituzionali devono fare il
mea culpa per avere permesso che venisse effettuato lo scippo alla pediatria di un reparto creato ex novo appositamente per garantire l’assistenza dovuta per legge ai piccoli pazienti, sia della pediatria sia del nido. Probabilmente l’attuale commissario straordinario dell’Asl ignora che il 6 marzo 2009 l’allora commissario dell’Asl Antonietta Costantini presentò alla stampa i locali che da li a poco sarebbero stati consegnati agli specialisti della pediatria. Quegli stessi appena occupati dall’ematologia. Come affermò l’allora commissario dell’Asl i nuovi locali realizzati al secondo piano del nosocomio, in continuità con la divisione di ginecologia ostetricia, avrebbero dato risposta alle necessità della pediatria chiusa per carenze igienico-strutturali evidenziate da una ispezione disposta mesi prima dai Nas e riaperta, dopo pochissimo tempo, con un numero lievemente ridotto di posti letto. Consentendo sia il ritorno al numero originario dei posti letto si l’eliminazione della necessità di utilizzare l’ascensore per portare i neonati alle mamme. Tutto questo non può più accadere perché il nuovo reparto dopo essere stato lasciato inutilizzato per ben due anni è stato occupato dalla ematologia. Una divisione di eccellenza che sicuramente farà onore al Moscati ma che avrebbe potuto trovare comunque posto nel presidio aversano senza occupare quello progettato e realizzato pensando alle necessità, alle esigenze e alle misure di pazienti di età pediatrica.Considerando l’alto numero di nascite registrato annualmente al Moscati e l’alto numero di ricoveri, di consulenze, di prestazioni di pronto soccorso garantite dagli specialisti dell’Unità operativa complessa di pediatria sarebbe stato logico pensare ad un potenziamento dell’organico medico e paramedico della pediatria che si va assottigliando sempre più per pensionamenti e trasferimenti. Invece si consegna un reparto nuovo di zecca, progettato e realizzato per la pediatria all’ematologia che, nel quadro della ridistribuzione dei servizi offerti dagli ospedali dell’Asl, avrebbe potuto trovare posto sia in altri spazi del Moscati sia in altri ospedali dell’Azienda. Alla fine si ha la sensazione che non si intenda davvero potenziare il Moscati ma si stia solo applicando il vecchio detto popolare che recita: “Si spoglia Gesù per vestire Maria…”