A differenza delle classi politiche locali, del tutto inadeguate ad un contesto di grande rilievo come quello di Aversa, gli industriali hanno capito che è ora di fare sul serio, ed hanno deciso che Confindustria aprirà una sede nella città normanna.

Una conquista importante che è un importante passo in avanti sul fronte della decasertanizzazione del nostro territorio. Una decisione quella di Confindustria, che nasce anche da un idea che il nostro direttore aveva lanciato già durante la scorsa estate con due lettere aperte: una indirizzata all’industriale Pasquale Pisano e l’altra al presidente dei giovani industriali campani Cristiana Coppola. Pisano, che ha un ruolo abbastanza significativo nell’attuale assetto dell’Unione Industriali di Caserta, subito rispose alla nostra proposta confermandoci che avrebbe profuso il suo impegno affinchè le imprese che operano nel territorio aversano, avessero un punto di riferimento ad Aversa, e quindi un maggiore contatto con il nostro territorio. Non si capisce, infatti, perchè le industrie debbano essere allocate nelle nostre zone e poi avere una sede di rappresentanza in quel di Caserta. Pisano è l’unico industriale di un certo rilievo, che si è da sempre dichiarato favorevole al riconoscimento dell’esistenza della Provincia di Aversa. La Coppola ha sempre taciuto, non ha risposto nemmeno alla lettera. Anche in questo frangente si nota la differenza tra chi ha trovato la sua “fortuna”,(in questo caso familiare più che personale), nella barbarica realizzazione di appartamenti che hanno distrutto il nostro territorio, e chi ha fatto dell’altro come Pisano, che è un importante imprenditore calzaturiero. La sede aversana dell’Unione Industriali dovrebbe aprire tra un paio di mesi, tuttavia per adesso rimarrà vincolata a quella di Caserta, ma questo passo distensivo verso il riconoscimento dell’autonomia di Aversa da parte degli imprenditori che contano, ci sembra una conquista rispetto al passato di totale sottomissione del libero territorio provinciale dell’Aversano a quella realtà casertana, che non ci appartiene alla quale ci hanno sottoposto con leggi che non rappresentano il sentimento popolare. L’Unione Industriali rispetto ai partiti fatti da questi politicanti che sono diventati veramente insopportabili, sta dimostrando una controtendenza costruttiva, diversa dal modo di fare queste accozzaglie pseudo politiche che nel loro piccolo cabotaggio guardano sempre verso la cittadina di Caserta. Per saperne di più abbiamo contattato anche la struttura nazionale di Confindustria, ci hanno risposto che si tratta di un’iniziativa della sede di Caserta, la conferma che l’inversione di tendenza parte dal territorio e non dall’alto. Da quello che si è saputo l’Unione Industriali di Aversa condividerà la sua sede con Gafi Sud, società di servizi, controllata dalla stessa Confindustria, che si occupa di agevolare il credito per le imprese. Sarà una coincidenza, ma la decisione degli industriali è avvenuta nelle stesse ore in cui il Comune di Aversa licenziava gli atti per avviare la realizzazione dello Sportello unico per le imprese che sorgerà nell’ex deposito della Cpt in Piazza Crispi.

Di red