(Occhio su Parma) Non pagare i contributi Inps ai dipendenti sembra essere diventata una poco lusinghiera moda nel Parmense, in pochi giorni il Tribunale della città emiliana ha emesso quattro sentenze relative a vicende di questo tipo. Un 71enne di Alseno (Piacenza) titolare di una ditta a Parma è stato condannato (giudice Gabriele Nigro e Pm Laila Papotti) a 20 giorni di carcere per non aver versato contributi Inps per 11 mesi tra il 2005 ed il 2006, il tutto per un ammontare di 1788 euro.
Per una cittadina rumena di 30 anni, titolare di un’attività a San Secondo, la condanna è stata di 12 giorni (giudice Nigro, Pm Antonella de Stefano), non ha versato i contributi per due mesi, la sua pena è stata convertita in una sanzione di 556 euro, è andata peggio ad un 67enne di Felino per non aver pagato l’Inps da marzo a maggio del 2007, evadendo 631 euro, ha avuto 2 mesi e 15 giorni convertiti in 3450 euro di multa. Infine per un 56 enne di Montecchio (Reggio Emilia), la condanna (giudice Nigro, Pm Lino Vicini) è stata di 2 mesi convertiti in 2580 euro, che dovrà pagare in 10 rate, non ha versato contributi per 3835 euro.
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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati.