Esenzioni per reddito dovute a disoccupazione: l’Agenzia delle Entrate attiva i controlli per scovare i falsi disoccupati, concellando d’ufficio il presunto diritto vantato da centinaia di cittadini, aversani e non, di ottenere medicinali. prestazioni mediche specialistiche, esami strumentali e di laboratorio a titolo completamente gratuito. Chiedendo, inoltre. il rimborso delle quote di partecipazione alla

spesa sanitaria non versate grazie al falso diritto dichiarato. Un rimborso da effettuare in un massimo di trenta giorni, pena l’avvio di azioni legali per la riscossione coattiva. E’ questo il contenuto di una raccomandata trasmessa a centinaia di presunti disoccupati dalla direzione del Centro per l’Impiego che ha sede ad Aversa in piazza Bernini. “Da controlli effettuati presso gli uffici competenti il Centro per l’impiego –si legge nalla nota- ai sensi del comma 10 del D.M. 11-12-2009 e in conseguenza della circolare regionale del 15-11-2009 e del decreto n° 70 del 30-11-2011 del Commissario ad Acta Stefano Caldoro comunica che la S.V. non risulta trovarsi nelle condizioni di stato di disoccupazione così come definite dal decreto legge 181/2000 e come autocertificato al fine del rilascio del codice di esenzione E02. Pertanto tale esenzione è stata revocata alla S.V. e ai familiari a carico”. “Entro trenta giorni la S.V. deve provvedere a pagare la quota di partecipazione per eventuali prestazioni fruite oppure esibire all’azienda documentazione comprovante quanto dichiarato” conclude la nota che ha attivato una iniziativa resasi necessaria per l’altissimo numero di disoccupati registrati ad Aversa e nell’agro. Dove si autodefinisce disoccupato sia chi non ha un lavoro ufficiale ma lavora in “nero” sia chi il lavoro non lo ha mai cercato, dimenticando che la legge definisce disoccupato chi il lavoro lo aveva ma lo ha perso per licenziamento, escludendo dalla qualifica di disoccupato i dimissionari, i cassinterati e gli lsu. Autodefinendosi disoccupati praticamente gran parte dei cittadini ricadenti in queste categorie avevano ottento il codice di esenzione totale evadendo il pagamento della quota di partecipazione alla spesa sanitaria.

ANTONIO ARDUINO