

Le divisioni interne al Pdl che vedono contrapposti molti ex forzisti ai fedelissimi di Gianfranco Fini passano anche dalla Campania, in particolare dal triangolo Casal di Principe, Frignano ed Aversa. La fibrillazione è dovuta alla scelta del candidato alla presidenza della regione in vista delle elezioni che si terranno in primavera, ad ambire alla successione di Bassolino è il sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, che nei giorni scorsi parlando in una riunione di partito riferendosi alla situazione interna al Pdl ha detto:” Basta con questa politica fatta da frocetti che credono di poter decidere, stando a Roma, il destino politico della Campania”. Gli altri nomi che circolano nel Pdl sono quelli di Mara Carfagna, del Presidente dell’Unione industriali di Napoli Gianni Lettieri e del segretario nazionale del Nuovo Psi Stefano Caldoro. Cosentino è stato difeso dal senatore aversano Pasquale Giuliano, presidente della Commissione Lavoro a Palazzo Madama, che ha detto: “La frase dei ‘frocetti’ è stata pronunciata in un ragionamento colorito per attaccare i cortigiani calati dall’alto. Ce l’ha con loro, e non con chi fa le candidature. Né tantomeno con i gay”. Sulla stessa scia il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro: “Quella frase è stata un po’ troppo enfatizzata. Va contestualizzata, non è stata certamente un insulto”. A far emergere ancor di più le divisioni è Italo Bocchino, il deputato frignanese ha detto: “Non conosco il contesto delle frasi pronunciate da Cosentino e non so se le ha dette. Ma se davvero avesse usato la parola ‘frocetti’ sarebbe incandidabile”.
(sopra a sinistra Bocchino, a destra Cosentino)