Emergono altri particolari che riguardano il crack della Finmek, una delle aziende che ha avuto un ruolo fondamentale nellaffaire dellEx Texas di Aversa. Il 3 agosto 2001 fu costituita la Finmek International con sede a Lussemburgo in boulevard du Prince Henri con alla presidenza il commercialista Paolo Campagnolo. Il successivo 3 dicembre la società emise un bond da 150 milioni di euro garantito dalla casa madre la Finmek spa, che tra gli asset presentva anche lo stabilimento di Aversa che in realtà era stato ridotto ad un rudere improduttivo.
Dopo pochi giorni, il 27 dicembre, erano stati acquistati certificati di deposito vincolati per un capiale di 148,5 milioni di euro dalla Societé Europeenne de Belgique (gruppo Banca Intesa), il giorno dopo proprio Banca Intesa aveva erogato un finanziamento di pari importo alla Mekfin, una controllata Finmek. Praticamente si era trasferito un debito sui risparmiatori, a collocare il bond sul mercato fu unicamente il gruppo Intesa. Una situazione che apparirà più chiara nel maggio del 2004 quando il Tribunale di Padova dichiarò lo stato dinsolvenza. Secondo quando si apprende dallordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice Cristina Cavaggion, la società di revisione contabile, la Kpmg di Padova, avrebbe certificato dei bilanci che rappresentavano una situazione contabile non veritiera. Il magistrato scrive anche: «Sotto il profilo delle responsabilità si evidenzia come esse possano eventualmente ricadere su funzionari e responsabili di Caboto Holding Sim spa, Intesa Bci spa, Societé Europeenne de Belgique, tutte facenti capo al Gruppo Intesa». Inizieranno oggi gli interrogatori delle cinque persone già arrestate giovedì scorso dalla Guardia di finanza, si tratta di: Carlo Fulchir, fondatore del gruppo, sua moglie Doris Nicoloso, suo fratello Loreto Fulchir, Paolo Campagnolo e Guido Sommella. Le accuse vanno dall’associazione a delinquere alla bancarotta fraudolenta, dal falso in bilancio, alle false comunicazioni sociali. Altre tre persone sono ancora latitanti: Vittorio Scialanga, 56 anni, di Jesolo, già responsabile estero Finmek, di Luigi Boschin, 54 anni e di Guido Gemellaro residente in Svizzera, nove invece sono gli indagati a piede libero. Intanto 11mila risparmiatori hanno perso i loro soldi e 6mila dipendenti hanno perso il lavoro.
Salvtore Pizzo