Dopo 41 giorni di stop l’ippica italiana riparte, oggi (sabato) i cavalli torneranno a scendere in pista all’Ippodromo “Cirigliano” di Aversa. La protesta era scattata dal primo gennaio, da quando le categorie ippiche hanno dichiarato lo sciopero a tempo indeterminato a causa dell’insostenibilità delle misure che hanno colpito tutta la filiera. A tal fine il Ministero delle Politiche Agricole, Mario Catania, ha detto:

“Abbiamo lavorato negli ultimi giorni per trovare una risposta immediata alla crisi drammatica che sta vivendo il settore ippico, che rischia di avere pesantissime ricadute sul fronte occupazionale e sul futuro dell’ippica stessa. L’azione del Ministero si svilupperà in due momenti: da una parte attraverso misure urgenti che hanno l’obiettivo di dare una risposta immediata e di dare fiato al settore che da molte settimane è fermo, dall’altra lavorando ad un progetto di riforma organica che ne favorisca il rilancio e dia modo al Parlamento di dare il suo decisivo contributo”. Per quanto riguarda gli interventi immediati, sono previsti, di concerto con il Ministero dell’economia, una diversa ripartizione della posta di gioco delle scommesse ippiche, l’innalzamento della posta unitaria minima di gioco a due euro e la chiusura di una serie di contenziosi aperti dai Monopoli di Stato che consentirà ad ASSI/UNIRE (l’ente che gestisce le corse per contro del Ministero delle Politiche agricole) di destinare al montepremi le somme accantonate per quel contenzioso. Inoltre è previsto un intervento sostanziale per la riduzione dei costi e la razionalizzazione della struttura operativa dell’ASSI. Contemporaneamente l’ente tecnico, provvederà a rimodulare le previsioni del bilancio provvisorio fino al 31 marzo 2012, per incrementare la media ordinaria del montepremi del 20%, in attesa che i provvedimenti di legge consentano l’ulteriore miglioramento della percentuale su base annuale. La proposta del Ministero prevede inoltre che i bandi delle nuove concessioni per l’affidamento delle scommesse ippiche da parte dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, vincolino il soggetto aggiudicatario alla gestione esclusiva delle scommesse ippiche. Il Ministero prevede poi di destinare per l’anno 2012 tre milioni di euro per un programma di comunicazione per il rilancio del settore e, nel rispetto delle norme comunitarie in materia di aiuti di Stato, di finanziare programmi di sviluppo per il comparto presentati da soggetti privati con modalità da definire nell’ambito di un decreto interministeriale con il Ministero dell’economia e delle finanze. La risoluzione del contenzioso consentirà di incrementare per il 2012 il montepremi dai previsti 111 milioni a 146 milioni di euro, a cui si potranno sommare ulteriori proventi derivanti dalle altre misure di razionalizzazione delle scommesse. A tali risorse, si affiancano tre milioni destinati dal Ministero alla comunicazione per l’attivita’ ippica e altre misure in favore degli investimenti. Per quanto riguarda la riforma di ASSI, la misura, nell’ambito di una razionalizzazione dei costi, prevede la soppressione del Consiglio di amministrazione e della figura del Segretario generale e l’istituzione del solo Direttore generale. Verra’ inoltre istituita una Consulta tecnica che prevederà una presenza effettiva delle categorie ippiche, dalla composizione ristretta e rappresentativa a titolo gratuito, in grado di supportare il Ministero e l’ASSI nelle decisioni strategiche del settore. E’ inoltre prevista una ulteriore riduzione dell’8% della spesa complessiva relativa al numero di posti in organico del personale dell’ASSI stessa.


Di red