Il compositore Luigi Esposito sta per segnare unaltra pagina importante dellarte musicale che da lustro alla nostra terra, il prossimo 10 Settembre (ore 18.00), nellambito del 29° Festival Internazionale di Musica Antica e Contemporanea al Museo Civico di Casa Cavassa di Saluzzo (Cuneo) ci sarà la prima esecuzione assoluta di Meisô Basho, per soprano e cinque gong cinesi, da lui composta su commissione di Antidogma Musica in occasione dell’esposizione di terrecotte sonanti, ad eseguire Meiso Basho, che è dedicata al cantante lirico Matteo Peirone, sarà lEnsemble Antidogma (voce, Anna Siccardi; percussioni, Riccardo Balbinutti).
Per questevento musicale sono stati selezionati trentatre compositori da tutto il mondo, che provengono da: Italia, Azerbaijan, Cina, Finlandia, Francia, Giappone, Inghilterra, Irlanda, Olanda, Stati Uniti e Uzbekistan. Si tratta di un breve idillio sonoro che fa riferimento al celeberrimo haiku di Matsuo Basho, il primo sommo autore di haiku verso la fine del 1600, splendida semplice figura di poeta itinerante che viaggiò per la sua terra, cercatore di conoscenza attento alla comprensione della natura e che ci ha lasciato le sue "illuminazioni" nel suo proprio diario poetico in forma di kaiku, dove è possibile ravvisare una "armonia gagaku" (espressione massima della musica strumentale giapponese; coltivata nei preziosi giardini della Corte Imperiale e, molto probabilmente, importata dalla Cina). Questa elegante terzina letteraria è stata musicata con un duo: la voce umana, quella del soprano, dove tutti i suoni sono contenuti all’interno delle cinque linee, senza mai varcarne i confini; ed il tocco grazioso e leggero di cinque piccoli gong cinesi, che ne concertano l’andamento.
Chi è Luigi Esposito? 43 anni originario di Parete (Aversa), in seguito agli studi accademici (diploma in Musica Corale e Direzione di Coro e in Musica Elettronica al Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Riccardo Bianchini), è stato fondamentale l’incontro con Sylvano Bussotti, di cui ha pienamente condiviso la poetica. Inizia così l’interesse alla letteratura, all’arte visiva, a linguaggi multimediali e pittografici connessi ad una radicale teatralità. La sua produzione spazia da lavori per la scena (Centauro Tilbury – della vita elegante – per baritono/attore, flauti, violino, clarinetti, pianoforte e nastro magnetico; Guernica y Luno, azione scenica per attore, mezzosoprano, baritono, ensemble ed elettronica) a composizioni per grandi organici (Campi di forza, per pianoforte, orchestra ed elettronica; Frammenti per Kandinskij, per orchestra; Riflessi, per percussioni e orchestra), a pezzi di musica da camera (Frantumazioni, per flauto, clavicembalo e archi; Anelli, per flauto, violino e pianoforte; Aurora verdazzurra, per baritono, clarinetti, flauto in sol, oboe, violoncello, fagotto e tastiere), a monografie strumentali (Oργή, trentadue sentieri dell’animo, per pianoforte e azione gestuale; Le chateau de lespérance, duo speculare per baritono solo; VeniceFenix, itinerante in gondola per pianoforte; Chirone, trio virtuale per clarinetto basso; La stanza di Aleppo, ombra visiva per violino solo); a brani di musica elettronica (Dada, per flauto e nastro magnetico; Verso il nostro non finito, per voce recitante e nastro magnetico; Vox Veritas, per cinque voci ed elettronica; Simulacri, dialogo per voci ed elettronica; Not Sound-Not Word, per nastro magnetico), fino alla creazione di partiture pittografiche destinate all’azione performatica/sorprendente del "divino esecutore" (What is the real one?; Gioco in ombra della maschera marchesa; Rock star; Canta l’onde del siculo stretto; Le ciel de lit de Justine est où?). Sue opere sono state eseguite in prima mondiale in importanti festival nazionali ed internazionali (Autunno Musicale 2000; XII Festival Internazionale di Venezia da Vivaldi a Cimarosa; Umane presenze; Aversa Musica; Cosmogonia Palermitana; Museo Campano Capua; Festival Musicale Diaphonia; Teatro CTS di Caserta; Cimarosa Europe Festival; Spazio Sonoro Contemporaneo; Synapser#4; Festival Dissonanzen 04/05; Oji Hall, Ginza, Chuo-Ku, Tokyo) e trasmesse da varie emittenti radiofoniche e televisive (Radio Rai Uno; Radio Tre Suite; Rai Tre; Canale 10; Tele Luna; Tele Alternativa; Rai International). Ha pubblicato lavori di analisi e opere musicali per il Teatro dellOpera di Roma e per le case editrici Bèrben; PulcinoElefante; Spirali; Santabarbara; Pagano; Transeuropa; Spring. Ha inoltre pubblicato con i poeti e scrittori Ennio Cavalli, Alberto Casiraghy, Alda Merini. Autore di opere visive, spesso oggetto d’interesse di collezionisti, le quali sono state esposte in molti luoghi prestigiosi (Empiria, Roma; Museo Campano, Capua; Reggia di Caserta; Galleria Mimmo Scognamiglio arte contemporanea, Napoli; Centro ARĔA, Palermo; Villa Serena, Bologna). Nella sua attività di musicologo si annoverano vari interventi (XVI Convegno Internazionale sul Violino, Gorizia-Lipizer; Congresso Internazionale Il Libro, Senago, Milano; Fondazione Domenico Cimarosa, Domenico Cimarosa, luomo e il musicista, Aversa; Autunno Musicale 2001, Percorsi sul Novecento: la figura di Sylvano Bussotti, Teatro di Corte della Reggia di Caserta) Numerose riviste ospitano sue opere visive, lavori di analisi e interventi musicologici. Collabora attivamente con la rivista europea SUD. Sovente alterna la sua attività di compositore a quella di pianista, performer elettronic live, direttore di coro e d’orchestra; nonché di organizzatore e ideatore di rassegne musicali. Nel 2004 la sua opera Oργή, trentadue sentieri dell’animo, per pianoforte e azione gestuale, è stata incisa in CD dal pianista e compositore Hidehiko Hinohara; edita da Santabarbara. Uno dei lavori di Luigi Esposito, merita una particolare attenzione non solo artistica, Frantumazioni, merita una particolare attenzione, fu eseguita per la prima volta a Tokyo e si tratta di una denuncia dellinerzia delle nostre classi dirigenti che fanno cadere a pezzi il patrimonio artistico locale, frantumando quella memoria storica e culturale, che poi è anche ricchezza economica, costituita dallepopea musicale di Domenico Cimarosa che ebbe i suoi natali ad Aversa
s.p.