Le elezioni si avvicinano e anche i sindacati, che sono storicamente politicizzati anche se apparentemente autonomi, sentono queste fibrillazioni.

Lo testimonia un episodio di avvenuto qualche giorno prima che a Napoli si svolgesse la manifestazione dell’11 febbraio sulla legge 194, quando con una lettera indirizzata alle segreterie regionali di Cgil e Uil Campania, il segretario regionale della Cisl Lina Lucci, ha ritira l’adesione all’iniziativa che era stata programmata con gli altri due sindacati. ”Siamo costretti a farlo – spiega Lucci- perchè il manifesto presentato all’incontro presso la Cgil Campania non è quello, da noi, inizialmente condiviso. Le motivazioni che ci hanno spinto ad esprimere la nostra partecipazione, la tutela della salute delle donne, la creazione di una rete del ”sistema socio-sanitario” per il funzionamento dei Consultori, luoghi preposti alla prevenzione e non all’aborto e quindi della maternità, non si identificano nè nel linguaggio nè nei contenuti dello stesso, soprattutto per quanto attiene ai patti civili di solidarietà, relativamente ai quali, – prosegue il segretario regionale – pur rispettando la legittimità e l’autonomia di scelta di ciascuno individuo, nel vivere la propria sfera affettiva, esprimiamo forte perplessità se riferiti ad una manifestazione nella quale devono essere valorizzati la donna, la maternità e le tutele a sostegno.” Insomma è scontro aperto tra i sindacati della cosiddetta triplice, visto che le affermazioni della Cisl non sono state nemmeno commentate dagli esponenti di Cgil e Uil

Di red