Le elezioni comunali fissate per il 27 ed il 28 maggio sono un appuntamento che il nostro giornale sta volutamente snobbando, lo stiamo facendo per non dare spazio ai numerosissimi personaggi che affollano la pseudo politica aversana, quasi tutta gente che nel capoluogo normanno, come nel resto del circondario, non riteniamo all’altezza di atteggiarsi a classe dirigente.

Riteniamo che Aversa e l’Aversano abbiano tutte le caratteristiche per avere una dimensione più nazionale se non internazionale, invece ci ritroviamo persone che si comportano in maniera goffa, molti in maniera tragicamente comica, degni delle migliori scene dei film di Totò. Siamo nell’era della comunicazione multimediale, delle web tv e molti di questi per la loro propaganda politica sono rimasti fermi al manifesto murale per la strada, ma non a quello attaccato civilmente, molti si dedicano all’affissione selvaggia, a dire il vero qualche manifesto era anche attaccato legalmente, ma il fatto che usino delle modalità che ricordano “il pioppo a Forcella” la dice lunga su quello che è il contesto locale, purtroppo questi sono quelli che si candidano alla guida della città. Un vero indicatore di quello che di drammatico ci aspetta, forse ancora peggio di quello che c’è oggi, come se al baratro non ci fosse mai fine. Su questi manifesti alcuni hanno piazzato anche le loro facce, hanno davvero fegato, sono davvero convinti di essere così convincenti da esporre anche il volto? A questo mondo tutto è possibile. Domenica mattina quello spettacolo non proprio bello di facce attaccate ai muri, quei manifesti policromi che promettevano “sicurezza”, “coerenza”, “lealtà” e quant’altro non si addice a chi deturpa la città, proprio come hanno fatto loro a quel modo, aggiunto al “fieto” della monnezza accumulata ai bordi delle strade ed alla presenza fisica di molti di questi sei-settecento individui che come mosche cavalline, ti chiedono il voto e non ti mollano, esponendo non delle argomentazioni politiche, bensì basandosi sulla conoscenza personale o il “piacerucolo” da disgraziati che solo altri disgraziati come molti di loro possono accettare, faceva di Aversa una sorta di giungla nauseabonda, ridotta così da quel bestiario pseudo-politico. Noi abbiamo fatto l’esperienza di passeggiare “miezz’ a via nova” e per non piangere l’abbiamo presa come se fossimo stati al luna park, immaginandoci in una sorta di safari. Per questo invitiamo a non votare quei candidati che già hanno attaccato i manifesti prima dell’assegnazione degli spazi elettorali:

Francesco Manna (Allenza Nazionale), Elia Barbato (Forza Italia), Paolo Santulli (Rinascimento Aversano, Nuovo Sud, Ops Libero), Francesco Pecorario (Margherita), Nicola Verde (Forza Italia), Fiore Palmieri (Udeur), Nicola Andreozzi (Forza Italia), Ciro Martiniello (Pda), Raffaele Vassallo (Uda), Gaetano Iommelli (Nuovo Sud), Nicola Galati (Forza Italia), Antonio Diana (Forza Italia), c’erano anche manifesti con i soli simboli delle liste Aversa e Popolare e Diritti e Libertà per Aversa Terzo Polo.

 Un discorso a parte merita il candidato Gaetano Iommelli, domenica, lui o chi per lui, ha parcheggiato in rigorosa violazione del Codice della strada un furgone con un manifesto del suo giovane volto all’angolo tra Via Roma e Via Vittorio Emanuele. Forse voleva rendersi più visibile, lui è un giovane, c’è riuscito.

Salvatore Pizzo