In merito alle fibrillazioni che l’altro ieri hanno portato il Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso a dimettersi da Commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, per poi vedersi riconfermato dal governo è intervento anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Naplitano (nella foto): "La scelta del Capo del dipartimento della Protezione Civile, dottor Bertolaso, per la successione al Prefetto Catenacci come Commissario per la gestione dell”emergenza rifiuti’ in Campania, venne dal governo e fu decisa in Consiglio dei Ministri, com’era naturale e corretto che fosse decisa.

Il Presidente della Repubblica espresse incoraggiamento per il difficile impegno del dottor Bertolaso, auspicando l’avvio a soluzione di un problema che da troppo tempo si trascina, via via aggravandosi e dando luogo anche a momenti di particolare allarme. Il Capo dello Stato ha sentito questa responsabilità, senza interferire nella sfera di decisione propria dei governi – nazionale, regionale e locali – perchè l’emergenza rifiuti è diventata un gravissimo ostacolo alla valorizzazione delle possibilità di sviluppo e della stessa immagine di Napoli e Campania. Questa emergenza – che non si presenta con acutezza paragonabile in alcun’altra regione italiana – può essere superata solo se da parte di tutte le istituzioni si contribuisce alla ricerca delle soluzioni necessarie: facendo ciascuno la sua parte, senza chiusure localistiche, senza paralizzanti pregiudiziali e rigidità. Portando avanti un serio impegno per dare alle popolazioni consapevolezza dell’interesse comune, anzichè assecondare ingiustificati timori e vere e proprie psicosi di rifiuto di qualsiasi proposta e forma di partecipazione allo sforzo complessivo resosi ormai urgente e indilazionabile per evitare il peggio". Bertolaso si era dimesso dopo uno scontro con il Ministro dell’Ambiente Pecoriario Scanio che era contrario all’apertura di un sito di raccolta dei rifiuti a Serre di Persano. Come si sa i politici campani sono arrivati al punto di non sapere più dove mettere i rifiuti, perché appoggiano le proteste localistiche che le popolazioni mettono in atto ogni volta che viene scelto un sito per smaltire o lavorare i rifiuti.

Di red