Un gruppo di pendolari, mercoledì mattina, ha occupato i binari della stazione di Aversa, bloccando il traffico ferroviario sulla Napoli-Roma. Il traffico è stato deviato sul collegamento via Cancello-Caserta, con disagi per tutti gli utenti di Trenitalia. L’occupazione è cominciata intorno alle 6 di mattina, protraendosi fino a metà mattinata. I pendolari dell’Interregionale delle 5.47 Aversa-Roma, che dovrebbe arrivare a Roma poco prima delle 8,00 hanno indetto questa occupazione per protestare contro l’annoso ritardo ‘quotidiano’ e contro il ‘barbaro cambiamento d’orario’, che costringe parecchi all’utilizzo dell’Intercity, per arrivare in tempo sul posto di lavoro, con conseguente rincaro sulle spese di trasporto (l’Interregionale e l’Intercity pur facendo lo stesso numero di fermate hanno un costo diverso).

È un vero e proprio disservizio a sfavore dell’utente, quello offerto da Trenitalia, vissuto ogni giorno dai pendolari che partono da Aversa e lavorano a Roma: quotidianamente un intero esercito di lavoratori, che partono dalla stazione ferroviaria di Aversa, si vedono costretti a subire ritardi e condizioni disumane di viaggio prima di arrivare sul posto di lavoro. Dalla stazione normanna ogni giorno si spostano nella capitale un vero e proprio esercito di gente: ministeriali, professori, professionisti, militari, lavoratori di ogni genere, questo il capitale umano che l’agro esporta nella capitale. L’unica cosa che Trenitalia dovrebbe garantire, vale a dire precisione negli orari indicati e una maggiore percorrenza di treni Interregionali (anziché del più costoso Intercity), non la fornisce. Ma c’è da dire che nonostante le lettere di protesta inviate da un gruppo di aversani, che hanno costituito un vero e proprio comitato, ai dirigenti di Trenitalia, i pendolari aversani non sono mai stati ascoltati e presi in considerazione. La mancanza di ascolto e di rispetto verso gli utenti aversani, da parte dei dirigenti di Trenitalia, denota che questi ultimi sono interessati solo agli introiti economici, anziché fornire un servizio a misura d’uomo per il bene della collettività: anche domani all’alba i nostri lavoratori dovranno andare incontro ai soliti e ripetuti ritardi e specialmente cercheranno di riposare su quei strani ‘poggiatesta’ (dell’unico Interregionale della mattinata, quello delle 5.47). Nicola Palumbo