Grazie all’indulto era stato appena scarcerato dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, così un 43enne di Rufina in provincia di Firenze, appena ritornato in libertà è ritornato alla sua vecchia “occupazione”, avvicinare giovani straniere che si prostituiscono alla periferia del capoluogo toscano: dopo averle fatte salire sull’auto, è su abitudine seviziarle per ore, ed a volte violentarle per poi abbandonate seminude in aperta campagna.

Ieri i Carabinieri di Pontassieve lo hanno riarrestato, a denunciarlo per prima è stata una prostituta romena di 19 anni, che ha raccontato di essere stata narcotizzata, legata, imbavagliata e portata in campagna, dove l’individuo utilizzando un accendino l’ha seviziata per ore, fatti simili dopo poche ore sono stati denunciati da altre tre ragazze rumene.

Di red