Le chiacchiere sono troppe e non servono, le amministrazioni locali sono permeate da troppi condizionamenti ambientali, non vogliamo dire che questi amministratori, che comunque non sono allaltezza della situazione, siano nel dolo, ma certamente ognuno ha un parente, un amico o un amico dellamico, e come siamo fatti noi limparzialità e la nettezza sono qualità assai difficili da raggiungere. In una situazione come la nostra lunica soluzione è larrivo dellEsercito, ma i militari non dovranno avere solo funzioni di ordine pubblico, vanno commissariati tutti gli enti locali la cui gestione dovrebbe temporaneamente gestita da ufficiali delle Forze Armate con poteri di polizia locale. Giovedì a Crispano un tabaccaio ha reagito sparando e uccidendo un rapinatore che era entrato nel suo esercizio in via Aversa – Caivano.
Il commerciante, Santo Gulisano ex poliziotto di 50 anni, ha anche inseguito il complice ferendolo gravemente Quest’ultimo, G.d.G di 15 anni si trova ora ricoverato all’ospedale di Frattamaggiore in gravi condizioni, a portarlo in ospedale gli stessi Carabinieri che lo hanno arrestato durante la fuga. Il delinquente ucciso si chiamava Franco Amura, aveva 35 anni ed era un pregiudicato di Afragola. I due erano arrivati a volto scoperto, sono entrati all’interno del negozio e per dimostrare che facevano sul serio, hanno anche esploso un colpo contro la vetrina, puntando poi la pistola contro il figlio del commerciante che era nel negozio. In tasca ad Amura i carabinieri hanno trovato 80 euro, il frutto di un’altra rapina messa a segno dai due poco prima in un tarallificio.La magistratura costretta ad applicare le leggi che spesso sono favorevoli alla delinquenza, ha inquisito il commerciante anche per omicidio volontario, questa è la risposta dello stato a chi elimina i rapinatori in flagranza di reato. Sulla vicenda cè da registrare lintervento di Calderoli (Lega Nord), che ha detto: ”Il tabaccaio di Napoli, che per l’ennesima volta viene rapinato e che vede il proprio figlio minacciato di vita con una pistola, ha fatto sacrosantamente bene a difendersi, ma quello che sconcerta e’ vedere uno Stato che, ancora una volta, ha il dubbio se mettersi dalla parte di Abele o da quella di Caino e vedere una magistratura indecisa se incriminare la persona che ha subito l’aggressione per eccesso di difesa, quando il primo a sparare è stato proprio il rapinatore: ma solo il morto ha diritto alla legittima difesa?”- continua lesponente leghista – ”E le immagini trasmesse dalle televisioni, le reazioni della popolazione contro le Forze dell’Ordine e contro chi ha difeso la vita propria e quella del proprio figlio, dimostrano, purtroppo, come in certe parti del Paese, tipo Napoli, a comandare -prosegue l’esponente del Carroccio- sia la Camorra o la Mafia o altre organizzazioni criminali e che quello Stato e il suo pomposo inno non esistano più o abbiano già abdicato ”.