E’ lungo l’elenco degli incidenti nelle fabbriche di fuochi d’artificio avvenuto nel nostro Paese. La sequela tragica si è allungata ieri con l’esplosione che ieri ad Arpino, nel frusinate, ha ucciso sei persone. Ecco un elenco dei più gravi, costati la vita a molti lavoratori, dal 1998 ad oggi, alcuni sono avvenuti anche nel nostro territorio dove l’arte pirotecnica è molto sentita.
2 FEBBRAIO 2011 – Nell’esplosione di una fabbrica di fuochi artificiali a San Giovanni di Ceppaloni muore Ruggero De Blasio, 32 anni, figlio di un cugino di Sandra Lonardo Mastella. Venti anni prima l’uomo aveva perso il padre e lo zio in un analogo incidente.
10 GENNAIO 2011 – Esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio, la Pirotecnica Etnea, a Santa Venerina, nel Catanese. Due persone sono morte e un’altra ferita.
3 OTTOBRE 2010 – Esplode un laboratorio clandestino di fuochi artificiali nel centro storico di Taggia (Imperia), tre i feriti gravi.
6 FEBBRAIO 2008 – Quattro persone muoiono nell’esplosione nella fabbrica di fuochi d’artificio di Castiglione in Teverina, in provincia di Viterbo. A perdere la vita nello scoppio un’intera famiglia: i due fratelli titolari della ditta e le rispettive mogli.
4 GENNAIO 2008 – nell’esplosione di una fabbrica clandestina di fuochi artificiali a Giugliano, nel Napoletano, restano feriti due minori, uno di 13 e un altro di 14 anni. Uno è il figlio del proprietario della fabbrica, poi arrestato dalle forze dell’ordine.
11 MAGGIO 2007 – tre operai muoiono nell’esplosione che distrugge la fabbrica di fuochi d’artificio Pirotecnica Alessi Domenico, alla periferia di Piane di Montegiorgio, in provincia di Fermo.
4 MAGGIO 2007 – un operaio campano di 28 anni rimane gravemente ferito per lo scoppio avvenuto in un’azienda di fuochi d’artificio di Castel D’Aiano, sull’Appennino bolognese, la ditta Pirotecnica Benassi. Oltre al giovane, che riporta ustioni sul 40% del corpo, ci sono anche altri due feriti meno gravi, il proprietario dell’azienda, situata nella frazione Rocca di Roffeno, e la sorella.
23 APRILE 2007 – Una fabbrica di fuochi d’artificio esplode in via Mandrio, a Gragnano, nel Napoletano. Tre le vittime: il titolare della ditta, Aniello Novellino, il nipote, Alfonso Novellino, e un operaio, Alberto Tartaglione. Lo scoppio provoca anche il ferimento di tre persone e qualche contuso.
24 MAGGIO 2006 – A Mercato San Severino, in provincia di Salerno, due operai muoiono nell’esplosione di una fabbrica di giochi pirotecnici.
6 AGOSTO 2005 -Tre operaie muoiono nella deflagrazione di una fabbrica di fuochi d’artificio a Ottaviano, nel Napoletano.
19 LUGLIO 2005 – Nel Salernitano, a Teggiano, salta in aria una fabbrica di fuochi d’artificio. Il bilancio è di due morti e tre feriti.
5 LUGLIO 2004 – Cinque vittime nell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio a Giugliano, nel Napoletano.
30 AGOSTO 2002 – Ancora una volta un’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio in Campania. Questa volta l’incidente si verifica a Visciano, nel Napoletano. Nello scoppio muoiono tre persone mentre altre tre restano ferite.
2 MAGGIO 2002 – A Terzigno, in provincia di Napoli, salta in aria una fabbrica di giochi pirotecnici. Tre i morti.
23 NOVEMBRE 2001 – Quattro persone rimangono uccise nell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio a Terricciola, in provincia di Pisa.
18 MAGGIO 2000 – Una fabbrica di fuochi d’artificio esplode a Veroli, in provincia di Frosinone. Tre persone rimangono uccise.
18 LUGLIO 1998 – In un’esplosione in una fabbrica di giochi pirotecnici a Corleone, in provincia di Palermo, muoiono due persone.
17 LUGLIO 1998 – Nell’Agrigentino quattro persone rimangono uccise in un’esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio