La morte di quattro persone, avvenuta qualche giorno fa a seguito dell’esplosione di un deposito di fuochi d’artificio nei pressi di Castiglione in Teverina (Viterbo), ha riproposto nuovamente il problema sicurezza in queste fabbriche. La tragedia ha fatto ricordare l’esplosione avvenuta lo scorso 4 gennaio in una fabbrica clandestina di fuochi artificiali a Giugliano, dove rimasero feriti due minori, uno di 13 e un altro di 14 anni.

Uno di loro figlio del proprietario della fabbrica, poi arrestato dalle forze dell’ordine. Ancor prima, il 5 luglio del 2004, sempre a Giugliano ci furono addirittura cinque morti.

Di red