Giorgio Albertazzi, il grande Maestro del Teatro Italiano celebrerà l’affascinante arte della recitazione nella terra, l’Atellano, che ha dato i natali all’ars comica del vecchio vontinente. Giorgio Albertazzi da oggi (sabato) prossimo, a partire dalle 12.00, sarà al Teatro Lendi di Sant’Arpino per inaugurare la decima edizione della Rassegna Nazionale di Teatro Scuola “PulciNellaMente”.

Un incontro quello fra il grande attore e regista toscano e la manifestazione organizzata da Elpidio Iorio, Carmela Barbato e Antonio Iavazzo che nasce nel segno delle fabulae atellane che proprio in questa zona videro la luce poco meno di tre millenni or sono. Ad onorare il maestro Albertazzi, che sarà insignito del titolo di “Ambasciatore delle Fabulae Atellane nel mondo”, ci saranno tutti i rappresentanti delle istituzioni locali. Alla manifestazione tra gli altri, parteciperanno il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo Mastella, il critico, giornalista e scrittore, Giulio Baffi, e l’attore Patrizio Rispo. Un appuntamento di straordinaria importanza per “PulciNellaMente”, fortissimamente voluto dagli organizzatori che già lo scorso aprile consegnarono a Roma il Premio alla Carriera a Giorgio Albertazzi. E fra il maestro toscano, a cui sarà donata una scultura realizzata dall’artista Lello Esposito e una speciale penna della collezione Marlen , e la rassegna si è subito creato un feeling che ha portato all’instaurarsi di una fattiva collaborazione. La cerimonia di sabato segnerà, inoltre, anche una sorta di passaggio di testimone fra i due grandi maestri del teatro italiano che si daranno il cambio nel ruolo di Ambasciatori della Fabulae Atellane nel Mondo ed in quello di padri “nobili” di “PulciNellaMente”. Giorgio Albertazzi, infatti, a distanza di cinque anni e mezzo succederà al suo amico Dario Fo, il primo e unico artista ad essere insignito dei riconoscimenti citati in precedenza. “Quello fra Albertazzi e la nostra manifestazione- dichiarano all’unisono, e senza nascondere la giusta dose di soddisfazione mischiata ad un pizzico di emozione, Iorio, Barbato e Iavazzo- era un connubio che prima o poi doveva per forza di cose avvenire. Troppo grande la passione del Maestro per il mondo delle fabulae per non avere la tentazione di contattarlo. E il suo primo approccio con noi è stato a dir poco entusiastico. Del resto noi come lui cerchiamo, attraverso esperienze diverse, quali quelle messe in scena coi laboratori del Teatro Argentina di Roma, e attraverso “PulciNellaMente”, di portare il teatro fra le nuove generazioni, usandolo quale mezzo educativo volto ad infondere nei ragazzi, soprattutto in quelli in età scolare, quella cultura del bello e dell’arte che sicuramente servirà a formali come uomini e donne in grado di apprezzare in maniera non banale le emozioni che il futuro riserverà loro” . Martina Fontana