I carabinieri di Concordia sul Secchia ieri mattina hanno arrestato un ragioniere 36enne di Villa Literno, già pregiudicato per truffa, accusato di essere l’ideatore del giro di false assunzioni, messo in atto per conseguire illecitamente gli assegni pubblici di disoccupazione.
L’ordine di carcerazione è stato emesso dal Gip del Tribunale di Modena, Eleonora De Marco che ha accolto la richiesta del Pm Marco Imperato. L’arrestato è considerato la ‘mente’ del raggiro compiuto ai danni dell’Inps, che nell’ottobre 2015 portò le manette ai polsi di 6 persone residenti nel modenese, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa.
Il ragioniere è accusato nello specifico, di avere proposto la truffa ad un pregiudicato campano 50enne, residente a Cavezzo, che insieme ad altri 3 complici, tra cui suo figlio, aveva individuato persone compiacenti e in difficoltà economiche, da far assumere fittiziamente da due cooperative, una di Ferrara che si occupa di lavori in muratura e pulizie, e l’altra di Mantova che opera sia nel settore delle serre agricole che nel montaggio di prefabbricati.
Dopo un periodo di tempo, i finti dipendenti che non avevano di fatto mai lavorato, venivano licenziati con l’unico scopo di riscuotere indebitamente il sussidio di disoccupazione, che veniva diviso a metà con gli organizzatori della truffa.
Il sussidio percepito illecitamente variava in base ai periodi di assunzione, da un minimo di 400 euro ad un massimo di mille euro. L’ammontare totale indebitamente percepito ai danni dell’Inps di Modena, Mantova e Ferrara è di 230mila euro. I periodi oggetto di indagine vanno da luglio 2014 al luglio 2015.
Nell’ambito della stessa indagine sono state perquisite anche le abitazioni di due persone residenti a Casal di Principe, che avrebbero fornito secondo gli inquirenti un supporto secondario al raggiro.
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