Finalmente qualcuno è riuscito a portare in Tribunale uno studente costringendolo a risarcire con un versamento in contanti, un ottimo deterrente per certi utenti del servizio pubblica istruzione e le loro famiglie. Uno studente per vendicarsi di una docente “rea” di aver atto solamente il suo dovere, ha diffuso all’interno di una chat erotica, i numeri di telefono della professoressa ma anche della figlia della donna, dopo varie telefonate hard le due hanno sporto denuncia.

Davanti al giudice Gianfranco Arnaud del Tribunale di Savona, si doveva svolgere il processo penale, per la remissione della querela da parte delle parti offese, che le due donne, tutelate dall’avvocato Mauro Buzio, hanno deciso di presentare dopo congruo risarcimento danni offerto dal diffamatore (Fabio S., 22 anni, residente) assistito dall’avvocato Amedeo Caratti. La professoressa era in servizio in una scuola di Calasanzio di Carcare (Savona). Allo studente è andata bene la docente è un pubblico ufficiale.

Salvatore Pizzo