cisl_nuovo_simbolo(Occhio su Parma) Sebbene partiti a suo tempo con un “Iren come buona azienda che produce utili e opera bene sul territorio” oggi si è invece finiti con una “nota personale di amarezza perché di questo gruppo, che certo ha i suoi punti di debolezza, è stato dipinto un quadro non veritiero, e allora anche a nome dei dipendenti lasciatemi dire che se dobbiamo migliorare e crescere, vorremmo forse qualche pacca in più sulle spalle anziché tanti calci nel sedere…”.

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Tralascio commenti sugli investimenti perché sarebbe come sparare sulla croce rossa; a furia di proclami del tipo “avremo questo” o “realizzeremo quest’altro” ci sembra di vivere la sagra delle vanità. Definire in dirittura d’arrivo i progetti di Torino, Parma e Livorno: bèh! lascio ai lettori ogni considerazione.

Ma è sul “…facciamo in pratica anche da banca del territorio, attuando una politica di allentamento della pressione nel recupero…”, che rasentiamo veramente il ridicolo!

Ogni giorno famiglie e imprese vengono in sindacato a lamentarsi e a chiedere aiuto perché senza preavviso si trovano senza luce, acqua e gas e, dopo lunghi e faticosi accordi, e spesso grazie al grande lavoro dei servizi sociali, ci si continua a scontrare con tempi lunghissimi per il ripristino del servizio, causa una lunga burocrazia, che ci viene da pensare voluta e punitiva, che rimpalla di continuo le responsabilità fra i territori interessati e i cosiddetti centri di comando.

I dipendenti poi: oggi l’azienda li chiama come ergendosi a baluardo dei loro interessi! Ma dov’era la stessa azienda quando doveva proteggerli dai malfattori che lei stessa aveva messo nei posti di comando? Oggi taglia sulle prestazioni lavorative; niente straordinari, ferie forzate, niente turn-over, esternalizzazioni a ditte che applicano contratti fuori dal settore quasi sempre sottopagati. Una volta questo si chiamava dumping contrattuale, ma si vede che sono diventato troppo vecchio e ormai questa è roba superata.

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l’azienda ha oggi deciso di sospendere il pagamento del premio di produzione, proprio a questi ingrati lavoratori che hanno avuto l’ardire di alzare il capo, ma, ancor peggio, e qui il chiaro ricatto, si è per di più resa disponibile a liquidare quanto già pagato agli altri lavoratori, purché costoro decidano di ritirare la vertenza presentata!!!

Ma quanto zelo! Lo stesso che ha permesso ad uno degli indagati di continuare ad usare la macchina aziendale, fatto stesso che avrebbe dovuto vedere l’azienda aprirgli contro una causa per i danni recati alla società, ai lavoratori ed alla cittadinanza con lo scandalo “Green money”.

Ma che bravi questi dirigenti così attenti a bastonare chi lavora e fa gli interessi della società e così indulgenti nei confronti di chi ha fatto e fa di tutto per affossarla.

Io credo allora che sia ora di dire che possiamo fare senza questo tipo di dirigenti, perché di danni ne hanno fatti abbastanza, ed è ora che se ne vadano a casa, e possibilmente senza ricchi premi o buonuscita: ci sono già costati anche troppo!

Parma, 16 luglio 2012

Il Segretario Generale Aggiunto

UST CISL PARMA

Italo Fiorani Verardi

 

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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati.


Di red