Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, dopo lo sciopero generale della scuola di giovedì e le pressioni politiche che sono arrivate al governo di cui fa parte, sembra veramente aver corretto le sue posizioni relativamente al futuro dei professionisti della scuola che dal 2010 voleva espellere dal sistema senza farne salvi i diritti acquisiti.

Venerdì sera Fioroni era a Siena per un incontro della Margherita, ed in quella sede ha confermato la volontà del governo di trasformare le graduatorie permanenti (da cui si attinge per le assunzioni a tempo determinato ed indeterminato) in graduatorie ad esaurimento. Le proteste erano nate dopo che una norma della finanziaria, già votata alla Camera, stabiliva che dal 2010 le graduatorie venivano abrogate, senza alcuna garanzia, per coloro che ne fanno partte da tempo, di essere immessi nei successivi percorsi di reclutamento. L’emendamento correttivo dev’essere ancora votato dal Senato, quindi l’attenzione rispetto alla vicenda è ancora alta.

Salvatore Pizzo