La Fisascat Cisl di Parma esprime la sua preoccupazione per le vicende che coinvolgono il CdA delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano. Nel tempo, e con coerenza, la nostra organizzazione non è mai intervenuta sulle scelte espresse dai “proprietari/soci” delle terme (Comune, Provincia e Regione) che di volta in volta hanno individuato il management aziendale e nominato i vari consigli di amministrazione, ma in questo tourbillon di cambiamenti forse,

senza forse, la proprietà non ha mai espresso quello che più contava, cioè le linee di indirizzo su cui muoversi e le scelte di cambiamento e ammodernamento che erano necessari per rilanciare gli istituti e le località, sapendo che tutto ciò avrebbe comportato si un lavoro a lungo termine, ma che oggi, forse, vedrebbe un paese diverso e un ente termale al passo coi tempi. Nonostante ciò ci siamo comportati in modo responsabile e abbiamo continuato a confrontarci con i dirigenti di turno, ed ogni volta, pur con difficoltà, sottoscritto scelte per il rilancio degli stabilimenti termali, principale centro economico della città. Adesso è giunto il momento di dire basta! Ancora una volta ci viene chiesto, a fronte di un nuovo cambio manageriale, si dovrà ricominciare da zero, ciò porterebbe ulteriori conseguenze negative sull’azienda e di conseguenza sui lavoratori, ma con l’ennesima sensazione che non vi sia un vero e credibile piano industriale, un piano che prospetti nel tempo un obiettivo su cui far convergere gli sforzi di tutti, consci che ciò ci porterà a vedere la fine del tunnel. Ma stavolta non possiamo esimerci dal dire, che non condividiamo soprattutto il criterio politico che porta alla scelta del management, foriero più delle solite regole di spartizione che del reale interesse di sviluppo e cambiamento, e vorremmo che non ci fossero errate interpretazione nelle nostre affermazioni, qui non si tratta e non è un problema politico ne di colore politico, ma è, e questo è ciò che maggiormente ci preoccupa, un problema di tipo economico, sociale e di sopravvivenza di tutta la città. La nostra propensione ad essere costruttivi e disponibili ad una seria concertazione ci fa affermare, anche se storcendo il naso, che ancora una volta accetteremo le nuove nomine ma a condizione che, una volta individuato il nuovo assetto societario, venga presentato in tempi brevissimi un progetto di rilancio della società e che nel contempo gli vengano dati mezzi e tempi per realizzarlo il tutto senza continue ed inutili interferenze/ingerenze. Concludiamo chiedendo: “Abbiamo sottoscritto protocolli di intesa dove ogni componente del tavolo politico si è assunto delle responsabilità, Chi ne risponderà?

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Occhio su Parma

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Numerosi cittadini campani consumatori dei prodotti dell’industria parmense, interessati alla realtà di Parma, ci hanno chiesto di fornire un’informazione minima inerente anche la città e la provincia ducale, noi ci proviamo specificando che non abbiamo preclusione di dialogo nei confronti di alcuno. Siamo ben consapevoli che tantissimi sono i nostri conterranei che sono elettori a Parma e provincia, altri pur non vivendo nel Parmense sono clienti delle aziende che producono nel territorio ducale, questi fattori saranno la stella polare della nostra sinergia. Consapevoli che la nostra area territoriale di riferimento “Aversa – Giugliano” è tra le più densamente popolate d’Europa, se non del mondo, che interessa molto a chi opera nei vasti mercati.

Di red