Per l’ennesima volta il Consiglio dei Ministri ha sciolto un consiglio comunale del nostro territorio, questa volta è toccato a quello di San Cipriano d’Aversa, la motivazione è sempre la stessa: “Condizionamento della criminalità organizzata”. Con questo provvedimento, solo l’ultimo dei tanti, il governo ha certificato che il nostro territorio è nelle mani dei gangster e che l’autorità delle istituzioni non può essere esercitata,

in altre parti arrivano le missioni delle Nazioni Unite a garantire la stabilità, da noi sembra un fatto normale. Gli amministratori sanciprianesi che sarebbero stati condizionati, sono quegli stessi sono stati candidati, anche, dai partiti politici che hanno espresso anche i ministri che poi hanno decretato lo scioglimento. In pratica la politica e la camorra sono socie se non la stessa cosa, poi quando succede qualcosa che sfugge alla gente, s’interviene con gli scioglimenti. Nella nostra zona i comuni sciolti, oltre a San Cirpiano d’Aversa, sono: Lusciano, Casaluce, Crispano e Melito. Tuttavia questi provvedimenti servono a testimoniare anche qualcosa di buono, dimostrano che questi bolgie di consiglieri, assessori, sindaci servano a poco, sono solo uno spreco, gli enti locali possono essere governati anche da funzionari dello stato designati dal governo, senza sprechi e chiacchiere inutili. La democrazia (che nel nostro paese sembra molto lontana) sarebbe comunque salva, in quanto il governo è in carica in base alla fiducia del parlamento eletto dal popolo (in realtà è designato dai segretari dei partiti).

Salvatore Pizzo