La Rai vorrebbe “punire” coloro che hanno rilasciato “dichiarazioni incaute” relative alla questione delle intercettazioni telefoniche tra Salvo Sottile, l’ex portavoce di Gianfranco Fini, e la soubrette Elisabetta Gregoriacci. Telefonate che sono al centro della vicenda giudiziaria in cui si ipotizzano favori sessuali concessi da donne in carriera in cambio di ruoli nella tv di stato. Tra le tantissime persone che hanno detto la loro in merito a questa vicenda c’è anche la nostra Caterina Balivo, la quale qualche settimana fa aveva candidamente detto al Corriere della Sera, che in Rai quelle che non sono fortunate, o meglio non brave come lei, talvolta concedono anche certi favori per fare carriera.

Una cosa che tutti hanno sempre sussurrato, che molti hanno detto con parole ancora più esplicite della Balivo, ma adesso i vertici della televisione pubblica vorrebbero “punire” tutti quelli che parlando in un certo modo avrebbero messo in difficoltà l’azienda di stato. Lo ha rivelato mercoledì 5 luglio lo stesso Corriere della Sera. Secondo quanto scrive Giovanni Cavalli, la bella Caterina è stata inserita nell’elenco delle “persone da punire”. Se ciò dovesse accadere, sarebbe un fatto gravissimo, non è bello che un’azienda statale arrivi a punire chi esprime la propria opinione, magari esplicando cose ovvie o denunciando pubblicamente cose che tutti immaginano.

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Di sa.pi.