E prevista per questa sera (sabato) alle ore 21.00 lesibizione di Giovanni Imparato (nella foto) e Tammumba (percussionisti napoletani di Tamburi Batà) "il folklore afrocubano e partenopeo si ricrea". Lappuntamento è allAuditorium dellAssociazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte di Aversa in Via Nobel. Lassociazione DAponte non si smentisce, continua a perseguire lobiettivo di divulgazione della cultura musicale in ogni sua forma:
il presidente Gaetano DAponte predispone periodicamente un ricco calendario di appuntamenti. Il progetto Tammumba nasce dall’incontro della tammurriata con la rumba cubana (fusione della cultura yoruba, ararà, abakwà, bantù). Un’idea di Giovanni Imparato che, con i suoi ex allievi più valenti, ha creato un incrocio tra i cosiddetti "laboratori didattici afrocubani" ed i rituali devozionali per le Madonne campane. Il gruppo, composto da brillanti artisti, ha dedicato anni allo studio dei ritmi afrocubani: Giovanni Imparato (congas, quinto, batà, canto); Paolo Bianconcini batà, salidor (quinto, coro, atceherè); Giovanni Crispino (guagua, quinto, coro, atceherè); Daniele Cuscunà (batà, tres colpe, coro, atceherè); Valerio Giacobbe (tres colpe, atceherè, quinto, coro); Gianpaolo Angerosa (canto, guagua, coro, atceherè). Il panorama generico afrocubano offre una ricchissima varietà di ritmi e strumenti atti a scandire e a dare una precisa identità alle molteplici situazioni ed avvenimenti etnoculturali. Questa tradizione ormai millenaria, è talmente articolata da essere un vero e proprio linguaggio adatto a descrivere qualsiasi evento evocando, quindi, anche le diverse atmosfere ad essi collegate; così un ritmo do carnevale è strutturato per evocare energie e forze terrene, mentre un ritmo di preghiera evocherà forze celesti. All’interno di un cammino esoterico e spirituale viene chiaramente preferito l’insegnamento dei tamburi in virtù della loro specifica funzione e della loro capacità di servire da tramite con le energie sottili. L’apprendimento di ognuno di questi ritmi chiamati toque gravita intorno alle conoscenze delle etnie e dei culti afrocubani quali Yoruba, Bantù, Ararà, Abakuà.