I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Napoli, a carico di cinque persone ritenute a vario titolo affiliate o contigue al clan camorristico dei “Polverino”.

I cinque sono accusati di lesioni personali gravissime e di detenzione e porto illegali di armi, aggravate dall’aver agito con finalità mafiose. Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, i militari dell’Arma hanno scoperto il mandante e gli esecutori di un ferimento chiesto da un imprenditore giuglianese vicino al clan, per “punire” un uomo bosniaco che aveva avuto una relazione extraconiugale con la nuora. Da quanto emerso l’imprenditore si sarebbe rivolto direttamente al boss Giuseppe Polverino, detto Peppe o’ Barone., che avrebbe poi impartito l’ordine di gambizzare il giovane bosniaco, residente a Quarto.

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