(riceviamo e pubblichiamo) Gli scacchi nell’Istituto Galvani sono ormai una tradizione. La passione nacque più di quindici anni fa, quando Pasquale Liguori, ex rugbista e insegnante di professione trasferitosi a Giugliano, dopo aver fondato ed allenato le prime squadre studentesche di rugby della cittadina (ITIS Galvani e IPSIA Marconi, che daranno poi vita al glorioso Rugby Giugliano), decise,
per “sopraggiunti limiti d’età”, di passare a una disciplina più statica ma non meno combattiva. Convinse l’Ing. Ranchetti e il professor Giova, rispettivamente preside e vicepreside dell’Istituto Galvani di via Pirozzi, a concedergli un’aula in orario extra scolastico per un paio di giorni alla settimana, era giunta l’ora di insegnare ai suoi giovani allievi la disciplina degli scacchi. La sinergia di un preside lungimirante fecero sì che questa disciplina nascesse dal nulla. Anche i successori del preside Ranchetti, fino ad arrivare a Peppe Grana e all’attuale preside Giuseppe Pezza –addirittura scacchista- hanno voluto mantenere questa tradizione e ormai, dopo più di quindici anni, il nome dell’Istituto è ben noto nell’ambito scacchistico di tutta Italia .
Giugliano ha dimostrato che è in grado di trasmettere ai giovani anche valori positivi e qualificanti e di migliorare in maniera esponenziale, con il sostegno materiale e morale della scuola, la loro capacità di aprirsi al mondo e di confrontarsi in maniera leale e costruttiva con altre realtà.
Nel Galvani, attualmente, sono circa quaranta gli allievi che seguono il corso di scacchi, suddivisi in quattro squadre: una Juniores, composta da allievi nati dal 1993 in poi; due di Allievi 94-95-96; una femminile. Tutte hanno partecipato ai Giochi Sportivi Studenteschi 2010/11.
La fase provinciale è stata superata da tutte le squadre dell’ITIS, con l’eccellenza della Juniores maschile, diventata campione della provincia di Napoli. Successivamente, alle regionali, la squadra Juniores si è qualificata per le finali nazionali di Spoleto del 12-15 Maggio. Il piazzamento ottenuto alla manifestazione spoletina ha fatto sì che il Galvani raggiungesse in classifica il 15° posto sulle circa 40 squadre presentatesi alla manifestazione da tutta Italia. Da sottolineare anche l’ottimo risultato ottenuto a Spoleto dal Liceo De Carlo in campo femminile, guidato da Pino Marfè, un ex insegnante del Galvani passato al Liceo, che ha portato con sé la passione e l’esperienza fatta come amico e collaboratore di Liguori. Per comprendere l’importanza della manifestazione, ricordiamo che, in complesso, a Spoleto, hanno partecipato circa 1500 giovani studenti provenienti da ogni parte d’Italia, 282 squadre che coprivano tutte le fasce dell’adolescenza, dalle elementari alle superiori. Le squadre giuglianesi hanno dato un’ottima dimostrazione di abilità tecnica, disciplina e civiltà, lasciando leggermente perplessi coloro che giudicano il Sud basandosi su stantii preconcetti. La squadra Juniores del Galvani , composta in ordine di età da Gennaro De Sio, di quinta classe; Luca Felace e Raffaele Pennacchio, di quarta; Gennaro Carandente e Mario Niola di terza; con, infine, il valido contributo di Sabatino Ruocco, di seconda. Le liceali del De Carlo del già citato prof. Marfè, erano guidate da Caterina Raimondo in prima scacchiera, con il valido sostegno delle compagne D’Alterio , Ciambriello , Calierno e Di Matteo. Per questa trasferta va fatta anche una menzione speciale alla Prof. De Martino, accompagnatrice del Galvani, ma anche infermiera, farmacista, bigliettaia, portatrice di acqua e fazzolettini di carta, e chi più ne ha più ne metta, per tutta la comitiva giuglianese.
Nello sviluppo eccezionale che ha avuto questo gioco a Giugliano e dei risultati ottenuti, non si deve dimenticare il valido apporto tecnico dell’Associazione Giugliano Chess Club”, ottimamente presieduta da Elio Picone, che sacrifica tutto il suo tempo libero per superare i tanti problemi che si presentano nell’aiutare questi ragazzi a migliorare nella pratica del gioco ed a diffondere la disciplina scacchistica nelle scuole e sul territorio. Abbiamo una palese dimostrazione degli ottimi risultati che il binomio scuola/realtà locali può dare, e se questo binomio fosse sostenuto anche dal mondo politico ed imprenditoriale si potrebbero dare risultati molto più efficaci presso i giovani di inutili ed inascoltati discorsi.
Umberto Liguori