A Giugliano è partita la distribuzione dei questionari sulla "vittimizzazione e la percezione dell’insicurezza" nell’ambito del progetto comunale "La voglia e il coraggio di cambiare le cose" finanziato dalla Regione. "Giugliano sono io. La voglia e il coraggio di cambiare le cose", è lo slogan del progetto che punta a ribaltare il concetto di sicurezza che diventa un bene che va costruito in un processo al quale partecipano tutti gli attori sociali della vita cittadina.

Il progetto chiama a raccolta la società civile e crea una rete stretta con forze dell’ordine e le cosiddette antenne sociali, parrocchie, scuole, associazioni, sindacati, che hanno dato già vita, tutti insieme con l’Amministrazione comunale, all’"Osservatorio comunale su criminalità, Camorra e sicurezza urbana". Per registrare cosa pensano i cittadini sulla sicurezza in questi giorni vengono somministrati dei questionari -in 25 domande – e il risultato del sondaggio servirà ad orientare le scelte dell’Amministrazione comunale. Nel campione: commercianti, pensionati, studenti, casalinghe, presidi, responsabili di associazioni. Chi risponde resta anonimo. Lo scopo: far crescere la percezione oggettiva della sicurezza, anche stimolando la crescita delle relazioni sociali e chiedendo ai cittadini di farsi parte attiva di questo processo. "Gli interventi si muovono – dice l’assessore alla sicurezza urbana, Domenico Taglialatela – su quattro le direttrici sensibilizzare i cittadini, educare i giovani al rispetto delle regole, favorire l’integrazione sociale, riqualificare gli spazi pubblici degradati". "Le attività delle amministrazioni, oltre a pretendere con forza una maggiore di forze dell’ordine sul territorio, devono essere indirizzate verso lo sviluppo del senso di comunità. Ognuno deve fare la propria parte", dice il sindaco Francesco Taglialatela. Nel progetto sono previsti interventi urbanistici in piazza Camposcino, l’attivazione di un sistema di videosorveglianza nelle aree a maggior rischio. Coinvolte la parrocchia di San Marco Evangelista nel rione Camposcino, due scuole medie cittadine, La Don Vitale di Lago Patria e la media Impastato di via Bartolo Longo, che ospitano i laboratori per un film sulla legalità sotto la direzione degli esperti dell’Associazione Mitreo Film Festival.

Di red